sabato 20 ottobre 2018

Essere gentili sempre







Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. 
Sii gentile, sempre.
Platone

venerdì 19 ottobre 2018

Tardi t'ho amato

Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. 
Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori, e là ti cercavo. 
E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. 
Eri con me e io non ero con te.
Sant’Agostino

giovedì 18 ottobre 2018

Charles Aznavour esce dalla scena per restare



Il 1° ottobre è scomparso dalla scena   Charles Aznavour. Un gigante che  ha accompagnato la storia di molti e molti. 
Cantante della vita e per questo resta ad accompagnare chi ama la vita.

Copio una delle sue canzoni, in versione italiana, che nella tragicità sprigiona nobiltà e poesia. 



Devi sapere (Il faut savoir) 

Devi sapere ancor sorridere
Quando il bel tempo se ne va
E resta solo la tristezza
E giorni d'infelicità.
Devi sapere
Che in quest'angoscia
La dignità devi salvar
Malgrado il male che tu senti
Devi partir senza tornar;
Preghi il destino che ti disarma
Per pietà non mi far morir.
Devi sapere celare il pianto
Ma il mondo è nato per soffrir.

Devi sapere lasciar la tavola
Quando all'amor non servi più
Alzarti con indifferenza
Mentre in silenzio soffri tu.
Devi sapere celar le pene
E mascherare il tuo dolor;
Tenere l'odio in te nascosto
E aver l'inferno in fondo al cuor.
Devi sapere restar di ghiaccio
Pur se il tuo cuor brucia di rancor,
Devi sapere lasciar la vita
Ma l'amo troppo ancor
E dirle addio non so
Devi saper... però...
Io non lo so!

mercoledì 17 ottobre 2018

La scommessa di Pascal






Se Dio non c’è ed io ho creduto in lui, ho perso poco.
Ma se Dio c’è e voi non avete creduto in lui, avete perso tutto.

Blaise Pascal (1623-1662)

martedì 16 ottobre 2018

Il deserto




Il deserto con la sua durezza e la sua povertà, può costringere l’anima a mettersi davanti a Dio e a se stessa.
Arturo Paoli
Da S. Pettiti, Arturo Paoli, Ne valeva la pena, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010, p.82.

Foto da internet

lunedì 15 ottobre 2018

La moglie

Faccio un lavoro con turni di notte. Un giorno ho avuto il sentore che mia moglie mi tradisse. La vedevo curarsi più del solito. Una sera, invece di andare al lavoro, mi sono appostato e infatti dopo qualche ora lho vista uscire e avviarsi verso una macchina dove cera qualcuno che laspettava. Quando lei mi ha visto ha cercato di scappare. Il ragazzo mi ha assalito con dei pugni. 
Ho gridato a tutti e due che avrei ucciso la bambina. Poi mi sono diretto a casa. Avvicinandomi al lettino della bambina sono scoppiato a piangere. 
Perché deve pagare lei le colpe della madre?. Lho presa, lho avvolta con una coperta e siamo andati insieme da mia sorella. 
Non avrei più voluto rivedere mia moglie, ma vedendo che la bambina la cercava, le ho fatto sapere che poteva tornare a casa. Soltanto per amore della figlia ho avuto la forza di ricominciare. 

(Un commovente racconto di un amico di Roma)

domenica 14 ottobre 2018

Tra i santi di oggi



Tra i santi proclamati oggi: 




Paolo VI




Oskar Romero

Il possesso di beni...


Il possesso dei beni e il dirsi cristiani, o peggio ancora ‘religiosi’, non funge da polizza per la felicità.
«Vendi quello che hai e dallo ai poveri…» (Mc 10, 21). Gesù non invita alla povertà ma alla condivisione: quello che possiedi trasformalo in relazione, a favore dell’altro.
Il possedere beni – di qualsiasi natura  è di fatto un ostacolo alla salvezza; l’accumulare solo per sé, rende la vita satura, impedendo al ‘sale’ che è Cristo, di rendere sapida e dunque sensata la vita. 
Solo se abbiamo il cuore libero da legami, da idoli cui votiamo l’esistenza, l’Amore potrà raggiungerci e con lui la possibilità di amarci vicendevolmente come fratelli.
                              Paolo Squizzato

Conclusione del commento al Vangelo della Domenica 28a del TO, anno B
https://www.paoloscquizzato.it/omelie/omelia-28a-domenica-tempo-ordinario-anno-b-2

sabato 13 ottobre 2018

Grido di Antonia Pozzi


Non avere un Dio
non avere una tomba
non avere nulla di fermo
ma solo cose vive che sfuggono –
essere senza ieri
essere senza domani
ed acciecarsi nel nulla –
– aiuto –
per la miseria
che non ha fine –


10 febbraio 1932

Antonia Pozzi (1912-1938)

Da Parole, Milano, Garzanti, 2001

venerdì 12 ottobre 2018

La vita è troppo bella (Chaplin)

Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e... ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)... ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca... e anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!
Charlie Chaplin