domenica 26 maggio 2019

Amatevi come io vi ho amato (Gv 13,31-35)

… Dunque nel testamento di Gesù vi sono
il comandamento nuovo,
lo stile e la forma,
il segno (o significatività).
Poveri uomini e povere donne che nel mondo tentano ogni giorno di amare come Gesù, con il suo stile, e sentono questo come l’impegno più grande e significativo del loro essere cristiani: questi sono i discepoli e le discepole di Gesù. Tutto il resto è scena, scena religiosa che passa con questo mondo (cf. 1Cor 7,31). Il giudizio che ci attende tutti avverrà solo sull’amore, per ogni uomo o donna che abbia o non abbia conosciuto e creduto in Gesù Cristo, il Vivente, il Signore: egli ci ha chiesto di amarci tra noi umani, perché solo così si sente amato da noi!
Enzo Bianchi  (dal commento al Vangelo della V domenica di Pasqua Gv 13,31-33a.34-35) sul “Comandamento nuovo”.
https://www.monasterodibose.it/preghiera/vangelo/12995-amatevi-come-io-vi-ho-amato

sabato 25 maggio 2019

Si sbaglia sempre (Bob Marley)



Si sbaglia sempre. 
Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia. 
Si sbaglia per imparare. 
Imparare a non ripetere mai certi sbagli. 
Si sbaglia per poter chiedere scusa,
 per poter ammettere di aver sbagliato. 
Si sbaglia per crescere e per maturare. 
Si sbaglia perché non si è perfetti. 

Bob Marley  (1945-1981), cantante giamaicano.

Foto da web

venerdì 24 maggio 2019

Un cellulare smarrito

Una sera ho accompagnato a casa un’amica e per strada su una panchina vediamo un pacchetto e sotto di esso un cellulare. 
Sul telefono c’era un nome e attraverso Facebook cerco di risalire al padrone. C’era anche una foto e, con l’aiuto di amici siamo riusciti a raggiungere la proprietaria. Guardando meglio le carte che erano assieme al cellulare ho visto che c’era un documento di congedo da un ospedale psichiatrico. Alla fine sono riuscito a telefonare e la prima reazione è stata molto negativa, come se io avessi rubato il suo cellulare… dopo con calma sono riuscito a chiarire. Alla fine la signora mi diceva “Qui c’è tutta la mia vita”. Ci mettiamo d’accordo per come farle arrivare il cellulare e mi chiede in che modo avrebbe potuto ripagarmi. Ho detto che per me la cosa più importante è di essere stato il mezzo perché lei potesse ritrovare il telefono. La gioia provata è stata grande.

giovedì 23 maggio 2019

Si muore... (Balducci)

Infatti si muore. Siamo suoi figli e si muore: e questo non è giusto. Che l’Amore sia sconfitta e il potere viceversa, non è giusto. Ha degli obblighi il Signore. Ecco, gli ultimi tempi sono quelli in cui Dio si sdebita, Dio è finalmente se stesso. Perché finché c’è la morte Egli non è se stesso; finché ciò che vale è distrutto, Dio è in debito con noi. Ci sono in noi grida innocenti, vorrei dire persino bestemmie innocenti, che esprimono la protesta della creatura che, amando le cose buone, non tollera che siano distrutte, visto che c’è un Padre che è nei cieli e conta i capelli del nostro capo. L’incontro finale è anche il momento in cui Dio rende ragione di Sé a noi: sennò, non è vero che si chiama Amore. La parola Amore sarebbe una maschera della sua tirannide. Ma quando asciugherà le lacrime dai nostri occhi, Egli ci renderà conto di ciò che non abbiamo capito e delle ingiustizie che abbiamo subìto.

Ernesto Balducci (1922-1992), presbitero e scrittore italiano

mercoledì 22 maggio 2019

Per i cristiani non esistono estranei (S. Teresa Benedetta della Croce)

Per i cristiani non esiste «estraneo». Si tratta di volta in volta del prossimo che abbiamo davanti a noi e che ha molto bisogno di noi; è indifferente che sia o non sia un parente, che ci piaccia o meno, che sia più o meno «moralmente degno» di aiuto. L’amore di Cristo non conosce frontiere, non cessa mai, non indietreggia rabbrividendo davanti alla bruttura e al sudiciume: è venuto per i peccatori e non per i giusti. E quando l’amore di Cristo vive in noi, allora facciamo come Lui e andiamo alla ricerca della pecora smarrita.
Edith Stein, Scienza della Croce, Città Nuova, 1985

martedì 21 maggio 2019

Dire ti amo







Dire ti amo significa dire: tu non morirai. 

Gabriel Marcel (1889-1973), filosofo e drammaturgo francese. 

lunedì 20 maggio 2019

domenica 19 maggio 2019

Nei momenti bui







Nei momenti bui bisogna avere il coraggio di tacere. 
Senza rancore. 
E il demonio si scoprirà.

                      Papa Francesco

sabato 18 maggio 2019

La pace è un dono




La pace è un dono. Non possiamo produrla, possiamo solo disporre i nostri cuori a riceverla.

Anthony de Mello (1931-1987), gesuita e scrittore indiano

venerdì 17 maggio 2019

Conservare il silenzio

Conservare il silenzio,
che espressione strana!
È il silenzio che ci conserva!

                      Georges Bernanos

Foto da Web