Mi sistemo in una poltrona per la meditazione.
Un’abitudine che mi aiuta a vedere, a capire, a mettermi nel
binario per far partire la mia giornata.
Dopo aver letto un brano di una maestra dello spirito su
come saper perdere, per amore degli altri, le proprie convinzioni, mi stavo
concentrando per fare silenzio in me e cercare di capire come applicare l'insegnamento.
Guardavo a terra senza pensieri quando mi distrae, allo
zoccolo della poltrona, un ragno che sta cercando di fissare un capo della sua
tela. Osservo la perfezione del suo lavoro, la maestria, la rapidità. Un lavoro perfetto... solo che non è al posto giusto.
Mi sono visto come quel ragno: quante volte fisso la mia tela nel posto sbagliato!
Quante convinzioni sono per me dei punti fermi per difendere
un principio, un’idea.
Quante parole buttate per agganciarmi su sostegni fragili,
quanti investimenti di energia su cose senza valore.
Ciò che ieri è stato un punto fermo, non è sicuro che lo sia
oggi.
Il ragno, con il suo errore, mi svela che ogni rete va tesa al
posto giusto e che non bisogna mai fidarsi di ciò che sembra grande e possente…
come una poltrona.
"Non commettere il mio errore!"
La giornata è stata poi di una freschezza non prevista.
Foto mia: Budapest
