In questi giorni non posso non "celebrare" la neve.
La parte finale di una poesia spero sia dono anche per voi.
...
E un mattino
appena alzati, pieni di sonno,
ignari ancora,
d'improvviso aperta la porta,
meravigliati la calpestammo:
Posava, alta e pulita
in tutta la sua tenera semplicità.
Era
timidamente festosa
era
fittissimamente di sé sicura.
Giacque
in terra
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.
appena alzati, pieni di sonno,
ignari ancora,
d'improvviso aperta la porta,
meravigliati la calpestammo:
Posava, alta e pulita
in tutta la sua tenera semplicità.
Era
timidamente festosa
era
fittissimamente di sé sicura.
Giacque
in terra
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.
Ciao,sara' bellissima Roma tutta "bianca"!
RispondiEliminaComplimenti per le foto.
Un saluto ai lettori del blog e ovviamente a te Tanino.
ilenia
Ilenia, queste foto sono di Bratislava... ma la neve è uguale dappertutto.
RispondiEliminaDopo aver vissuto in Slovacchia e Ungheria devo confessare che qui, in Italia, la neve mi manca.
Forse più che la neve, manca tutto ciò che è avvenuto con lo sfondo della neve...
Allora: viva la vita, dovunque avviene!
Ciao, Ilenia!
Tanino