domenica 29 gennaio 2023

Scoprire l'amore di Dio...

Scoprire l’amore di Dio nelle piccole cose


[…] L'amore non è mero sentimentalismo ma si traduce in vita concreta, nel servizio ai fratelli, specie quelli che ci stanno accanto, cominciando dalle piccole cose, dai servizi più umili. Dice Charles de Foucauld: "Quando si ama qualcuno, si è molto realmente in lui, si è in lui con l'amore, si vive in lui con l'amore, non si vive più in sé, si è 'distaccati' da sé, 'fuori' di sé" . Ed è per questo amore che si fa strada in noi la sua luce, la luce di Gesù, secondo la sua promessa: "A chi mi ama ... mi manifesterò a lui" . L'amore è fonte di luce: amando si comprende di più Dio che è amore. [...]


(Fonte: Centro Chiara Lubich - Commento alla Parola di Vita: Chi mi ama sarà amato dal Padre mio… Maggio 1999)

 

venerdì 27 gennaio 2023

Scegliere la vita



 Scegliere la vita oggi significa rinunciare a giocare con il fuoco delle nostre divisioni e dei nostri odi. Rinunciamo agli orpelli dei nostri ghetti, alle miserie dei nostri pensieri e orientiamoci verso il calore di una fiamma salvatrice, quella del fuoco dell’Alleanza.

André Chouraqui (1917-2007), scrittore e filosofo algerino.


Foto da internet

 

martedì 24 gennaio 2023

L'occhio di Dio


 

L’occhio con cui io vedo Dio è lo stesso occhio con cui Dio vede me.

                                                                       Maestro Eckhart 

domenica 22 gennaio 2023

La verginità gradita a Dio


 La verginità gradita a Dio non sta solo nella verginità fisica, ma in quell'atteggiamento spirituale che è "inesistenza" per sé, onde esser tutti sempre per Dio.

Chiara Lubich 

giovedì 19 gennaio 2023

Credere vuol dire...


 Credere vuol dire prima di tutto accettare come verità ciò che la nostra mente non comprende fino in fondo. Bisogna accettare ciò che Dio ci rivela su se stesso, su noi stessi e sulla realtà che ci circonda, anche quella invisibile, ineffabile, inimmaginabile. Questo atto di accettazione della verità rivelata, allarga l’orizzonte della nostra conoscenza e ci permette di giungere al mistero in cui è immersa la nostra esistenza. Un consenso a tale limitazione della ragione non si concede facilmente. Ed è proprio qui che la fede si manifesta nella sua seconda dimensione: quella di affidarsi ad una persona — non ad una persona ordinaria, ma a Cristo. È importante ciò in cui crediamo, ma ancor più importante è colui a cui crediamo

Benedetto XVIOmelia per la messa nel parco di Blonie a Cracovia (28.V.06). 

mercoledì 11 gennaio 2023

Ogni guerra


 

Ogni guerra è sempre un atto contro la ragione 

e il ricorso alla guerra 

è sempre una sconfitta della ragione.



David Maria Turoldo

 

lunedì 9 gennaio 2023

Solo nell'oscurità...


 Solo nell'oscurità puoi vedere le stelle

                         Martin Luther King jr

domenica 8 gennaio 2023

... ma per noi che sappiamo

Recentemente ho avuto il dono di riprendere i contatti, dopo 50 anni (!) con un amico mai dimenticato. 

Cercando di pensare a cosa dovrei raccontargli per sintetizzare questi anni percorsi, una frase di Rilke mi è sembrata capace di definire il tragitto fatto:


Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, 

ma per noi che sappiamo anche la brezza sarà preziosa.

 

Rainer Maria Rilke (1875-1926), boemo di origine, è considerato uno dei più grandi poeti di lingua tedesca. 

 

venerdì 6 gennaio 2023

Gli auguri di Chiara M.

Scelgo di pubblicare oggi, Epifania del Signore, questo intenso e sentito augurio di Chiara M.
Lo offro come un dono, perché tale è. 
Buona Festa!



Natale 2022           

 

Carissimi, 

da parecchi giorni pensavo a cosa scrivervi per questo Natale.

Vuoto totale.

Per quanto mi sforzassi, non mi veniva niente. Non riesco a scrivere una cosa se non la provo.

Vedevo attorno a me solo il peggio dell'umanità, solo dolore, disorientamento, buio, isolamento, egoismo, violenze, e tutto quello che in questo periodo ci sentiamo ripetere continuamente.

E il peggio era che, lo sto vivendo anch'io, su di me, questo 'peggio', ancora 'più' peggio dell'ultima volta che mi avete letta.

Ieri pomeriggio ho visto lo Zecchino d'Oro per rilassarmi un attimo.

Ho visto questi bambini, così maturi, consapevoli nonostante l'età, ma anche così innocenti, così puri, cosi 'freschi' di Vita, entusiasti.

E lì mi è scattata una scintilla.

Sarà che io amo pazzamente i bambini, quelli piccoli soprattutto, non ancora 'contaminati' da noi.

Sarà che ho la fortuna di avere un nipotino di 2 anni che è il massimo della gioia, sta di fatto che, secondo me, è questa la soluzione.

Se si guarda negli occhi un bambino, si vede il Cielo. Se lo senti parlottare, se si avvertono i suoi piccoli passi che diventano sempre più sicuri e si fidano... Allora ci si sente abbracciati con quella tenerezza, dolcezza, quel profumo di buono, che solo i bambini hanno.

Anche i pensieri più neri, per un attimo si spostano.

Loro costringono a sorridere.

Emanano Luce.

Ho poi visto l'inquadratura di una natività dove il centro era proprio Gesù Bambino. 

Era il punto luce centrale del quadro, un po' oscuro, (dove c'erano Maria e Giuseppe), che con sapienti pennellate, l'artista metteva in evidenza.

Catturava lo sguardo.

Già, perché alla fine sembra sempre di ripetere la stessa storia.

Un'altra volta Natale, un'altra volta Gesù Bambino che arriva e ... il mondo è sempre lo stesso. 

Pure peggio.

Ma LUI, non si stanca mai.

Imperterrito torna e ci guarda, si lascia guardare se abbiamo un attimo in cui lasciamo da parte lustrini e paillettes.

Stiamo in silenzio.

Ce n'è davvero bisogno.

In questa bolgia infernale prendiamoci il tempo di ascoltare semplicemente il silenzio.

Cerchiamo di vivere ogni attimo, come se fosse l'ultimo.

Io lo faccio ogni giorno, con la gioia e la consapevolezza che mi è data di viverlo, perché ogni attimo è prezioso, anche se doloroso. 

Non hanno senso la Guerra, il Male.

Uniamoci, preghiamo insieme, perché tutti quelli che possono influire sull'andamento della situazione, si guardino con occhi puliti.

Sembra una battaglia tra Davide e Golia, assurdo il solo pensarlo. Pura illusione.

Roba da bambini appunto.

Non mi risulta però, che le guerre abbiano portato alla pace.

Semmai è la pace, la nonviolenza, la forza di volere la pace, che porta alla pace.

Che ci costa provare?

 

Vi auguro un Natale di luce,

QUELLA LUCE.

 

Vi abbraccio tutti, uno per uno.

                                     Chiara M.

 

martedì 3 gennaio 2023

l'ultima parola della storia

 In una visita al Movimento dei Focolari del Card. Joseph Ratzinger al Centro Mariapoli di Castelgandolfo, l’8 dicembre 1989, mentre si svolgeva un incontro di focolarine che gli hanno posto delle domande, l’allora Cardinale disse fra l’altro: 

L’ultima parola della storia del mondo sarà la comunione, sarà il diventare comunione, non solo tra noi ma, essendo incorporati nell’amore trinitario, diventare comunione universale, dove Dio è tutto in tutti.[1]



[1] Dall’ Archivio Chiara Lubich in Archivio Generale Movimento dei Focolari.

 

Il dio che mancava (Pessoa)


Egli è l’Eterno Bambino, il dio che mancava. 

Egli è l’umano che è naturale, 

egli è il divino che sorride e gioca. 

È per questo che io so con assoluta certezza  

che egli è il vero Gesù Bambino.

Fernando Pessoa

domenica 1 gennaio 2023

Parola di Vita - Gennaio 2023

«Imparate a fare il bene, cercate la giustizia» (Is 1,17).

La parola di vita del mese di gennaio è tratta dal primo capitolo del profeta Isaia. Questa frase è stata scelta per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si celebra in tutto l’emisfero nord dal 18 al 25 gennaio. I testi sono stati preparati da un gruppo di cristiani del Minnesota, negli Stati Uniti (1). Il tema della giustizia è un argomento scottante. Le diseguaglianze, le violenze e i pregiudizi crescono sul terreno di una società che fa fatica nel testimoniare una cultura di pace e di unità.

E i tempi di Isaia non erano molto diversi dai nostri. Le guerre, le ribellioni, la ricerca della ricchezza, del potere, l’idolatria, l’emarginazione dei poveri avevano fatto smarrire la strada al popolo di Israele. Il profeta richiama con parole molto dure la sua gente a un cammino di conversione, indicando la strada per ritornare all’originario spirito dell’alleanza fatta da Dio con Abramo.

«Imparate a fare il bene, cercate la giustizia».

Cosa significa imparare a fare il bene? Occorre metterci nella disposizione di imparare. Richiede uno sforzo da parte nostra. Nel cammino di tutti i giorni abbiamo sempre qualcosa da comprendere, da migliorare, possiamo ricominciare se abbiamo sbagliato.

Cosa significa cercare la giustizia? Essa è come un tesoro che va cercato, desiderato, è la meta del nostro agire. Praticare la giustizia aiuta a imparare a fare il bene. È saper cogliere la volontà di Dio, che è il nostro bene.

Isaia offre degli esempi concreti. Le persone che Dio maggiormente preferisce, perché sono le più indifese, sono gli oppressi, gli orfani e le vedove. Dio invita il suo popolo a prendersi concretamente cura degli altri, soprattutto di chi non è in grado di far valere i propri diritti. Le pratiche religiose, i riti, i sacrifici, le preghiere non sono a Lui graditi se ad essi non corrisponde la ricerca e la pratica del bene e della giustizia.

«Imparate a fare il bene, cercate la giustizia».

Questa parola di vita ci spinge ad aiutare gli altri, ad avere uno sguardo attento, soccorrendo concretamente chi è nel bisogno. Il nostro cammino di conversione richiede di aprire il cuore, la mente, le braccia soprattutto verso coloro che soffrono.

«Il desiderio e la ricerca della giustizia sono da sempre inscritti nella coscienza dell’uomo, glieli ha messi in cuore Dio stesso. Ma nonostante le conquiste e i progressi compiuti lungo la storia, quanto è ancora lontana la piena realizzazione del progetto di Dio! Le guerre che anche oggi si combattono, così come il terrorismo e i conflitti etnici, sono il segno delle disuguaglianze sociali e economiche, delle ingiustizie, degli odi. […] Senza amore, rispetto per la persona, attenzione alle sue esigenze, i rapporti personali possono essere corretti, ma possono anche diventare burocratici, incapaci di dare risposte risolutive alle esigenze umane. Senza l’amore non ci sarà mai giustizia vera, condivisione di beni tra ricchi e poveri, attenzione alla singolarità di ogni uomo e donna e alla concreta situazione in cui essi si trovano» (2).

«Imparate a fare il bene, cercate la giustizia».

Vivere per il mondo unito è farsi carico delle ferite dell’umanità attraverso piccoli gesti che possono aiutare a costruire la famiglia umana.

Un giorno, J. dell’Argentina incontra casualmente il preside dell’istituto dove aveva insegnato e che con un pretesto lo aveva licenziato. Quando il preside lo riconosce, cerca di evitarlo, ma J. gli va incontro. Gli chiede sue notizie e il preside gli racconta le difficoltà di quell’ultimo periodo, che vive in un’altra città ed è in cerca di lavoro. J. si offre di aiutarlo e il giorno dopo diffonde tra i suoi conoscenti la notizia che sta cercando un lavoro per una persona. La risposta non tarda. Quando il preside riceve la notizia dell’offerta di un nuovo lavoro quasi non riesce a crederci! L’accetta, profondamente grato e commosso del fatto che proprio chi aveva un giorno licenziato si fosse interessato concretamente a lui. J. riceve poi il “centuplo” perché́ proprio in quel momento gli offrono due lavori che aveva sempre desiderato sin da quando aveva incominciato l’università. Anche lui stupito e toccato da questo amore concreto di Dio (3).

A cura di Patrizia Mazzola e del team della Parola di vita

Foto da Internet

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1 A Minneapolis, città del Minnesota, nel 2020, è stato ucciso George Floyd. Da questo omicidio è partito un movimento per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale.
2 C. Lubich, Parola di Vita novembre 2006, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5; Città Nuova, Roma 2017) p. 795.
3 Tratto e riadattato da “Il Vangelo del giorno”, Città Nuova, anno VIII, n. 1, gennaio-febbraio 2022.