E sopra il bosco quando fa sera
s'alza una luna di rame;
perché mai così poca musica,
perché mai un tale silenzio?
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Osip Mandel'stam, da Kamen
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domenica 12 gennaio 2020
E sopra il bosco...
sabato 11 gennaio 2020
Quando si ride...
Quando si ride ci si lascia andare, si è nudi, ci si scopre. Quando uno ride, vedi un po' la sua anima. E poi quando si ride ci si muove, ci si scuote. Ci si scuote come un albero e si lascia per terra le cose che gli altri possono vedere e magari cogliere.
Gli avari e coloro che non hanno niente da offrire, infatti, non ridono.
Roberto Benigni
foto da internet
venerdì 10 gennaio 2020
Le radici delle parole
Se perdiamo il contatto vitale con le radici delle parole, ci travolgerà il vento della tecnocrazia e perderemo ogni identità.
Ramon Panikkar (1918-2010), presbitero, teologo e scrittore spagnolo.
giovedì 9 gennaio 2020
Le cose come sono
La persona che vede le cose come sono realmente, si lascia trafiggere dal dolore e piange nel suo cuore è capace di raggiungere le profondità della vita e di essere veramente felice. Quella persona è consolata, ma con la consolazione di Gesù e non con quella del mondo.
Papa Francesco, Gaudete et exultate, 76.
mercoledì 8 gennaio 2020
Tutto dipende da noi
Siamo noi a dover avere fede in noi stessi.
E credere nella possibilità di realizzazione che Dio ci ha dato.
Dio ci ha creati nell’amore e per la felicità, ma la realizzazione è nostra non sua.
Tutto dipende da noi.
La creatività per realizzarci nell’amore è una strada che noi dobbiamo fare nostra, scegliere, perseguire.
Noi abbiamo la possibilità di essere creativi per plasmare il mondo e noi stessi.
Angela Volpini, mistica italiana
martedì 7 gennaio 2020
Una storia "gialla"
Tutta la scienza, anche la scienza divina, è una sublime storia gialla. Solo che non è impostata per rivelare perché un uomo sia morto, ma il segreto più oscuro del perché egli viva.
Gilbert Keith Chesterton (1874-1936), scrittore britannico
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lunedì 6 gennaio 2020
La verità manifestata
La verità manifestata è amore.
L'amore realizzato è bellezza.
Il mio stesso amore è azione di Dio in me, e mia in Dio.
Pavel Aleksandrovič Florenskij (1882-1937), matematico, filosofo e presbitero russo
domenica 5 gennaio 2020
Uno che sta attento a tutto
Quando una persona sta attenta a tutto, diventa sensibile, ed essere sensibile significa avere una percezione interna della bellezza, possedere il senso di bellezza.
Jiddu Krishnamurti
venerdì 3 gennaio 2020
Guerriero della luce (P. Coelho)
Un collega mi aveva regalato “Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho.
Il senso della dedica mi è parso oscuro anche perché tutto quello che ha a che fare con guerre e vittorie è estraneo alla mia vita. Mi scriveva: “Tu sei un guerriero della luce e abbiamo bisogno di gente come te”.
Non sapevo come e quando avrei potuto essere d’aiuto a una persona sicura, superba e di indiscutibile successo.
Un giorno mi ha confidato di essere gravemente malato.
Non l’ho più visto come uomo di successo, altero e superbo, ma l’ho percepito come un uomo, come me, come un parente vicino, che aveva bisogno del mio affetto.
Gli ho assicurato che avrei pregato per lui. Mi ha chiesto cosa significa e ho cercato di dirgli che lo tenevo presente nel mio colloquio con Dio, con il Mistero, con il Senso della vita.
Dopo qualche giorno mi ha chiamato per dirmi: “Non so se è l’effetto di quello che tu chiami preghiera, ma sento che si sono svegliate in me delle forze nascoste. Amo la vita senza passato e senza futuro. Amo la vita oggi, anzi ora, in quest’attimo in cui te lo dico ed ho una pace senza confini”.
Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.
Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.
Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere guerriero della luce.
Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.
Ogni guerriero della luce ha detto “sì” quando avrebbe dovuto dire “no”.
Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.
Perciò è un guerriero della luce: perché ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore.
Paulo Coelho, da Manuale del guerriero della luce
mercoledì 1 gennaio 2020
Parola di Vita - Gennaio 2020
«Ci hanno trattati con rara umanità» (At 28,2).
Duecentosettantasei naufraghi raggiungono le coste di un’isola del Mediterraneo, dopo due settimane alla deriva. Sono fradici, sfiniti, terrorizzati; hanno sperimentato l’impotenza di fronte alle forze della natura ed hanno visto la morte in faccia. Tra loro, c’è un prigioniero in viaggio verso Roma, per essere sottoposto al giudizio dell’imperatore.
Sì, perché questa cronaca non è uscita dal notiziario dei nostri giorni, ma è il racconto di un’esperienza dell’apostolo Paolo, condotto a Roma per coronare la sua missione di evangelizzatore attraverso la testimonianza del martirio.
Egli, sorretto dalla sua incrollabile fede nella Provvidenza, nonostante la condizione di prigioniero, è riuscito a sostenere tutti gli altri compagni di sventura, fino all’approdo sulla spiaggia di Malta.
Qui, gli abitanti vanno loro incontro, li accolgono intorno ad un grande fuoco per ristorarsi e successivamente si prendono cura di loro. Alla fine dell’inverno, dopo circa tre mesi, daranno loro il necessario per ripartire in sicurezza.
«Ci hanno trattati con rara umanità».
Paolo e gli altri naufraghi sperimentano l’umanità calda e concreta di una popolazione non ancora raggiunta dalla luce del Vangelo. È un’accoglienza non frettolosa e impersonale, ma che sa mettersi al servizio dell’ospite, senza pregiudizi culturali, religiosi o sociali. Per realizzarla è indispensabile il coinvolgimento personale e dell’intera comunità.
La capacità di accogliere l’altro fa parte del DNA di ogni persona, come creatura che porta impressa in sé l’immagine del Padre misericordioso, anche quando la fede cristiana non si è ancora accesa o si è affievolita. È una legge scritta nel cuore umano, che la Parola di Dio mette in luce e valorizza, da Abramo 1, fino alla sconvolgente rivelazione di Gesù: «Ero forestiero e mi avete accolto»2.
Il Signore stesso ci offre la forza della sua grazia, perché la nostra fragile volontà arrivi alla pienezza dell’amore cristiano.
Con questa esperienza, Paolo ci insegna anche a confidare nell’intervento provvidenziale di Dio, a riconoscere ed apprezzare il bene ricevuto attraverso l’amore concreto di tanti che incrociano il nostro cammino.
«Ci hanno trattati con rara umanità».
Questo versetto del Libro degli Atti degli apostoli è stato proposto da cristiani di varie
Chiese dell’isola di Malta, come motto per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
2020 3.
Queste comunità sostengono insieme numerose iniziative a favore di poveri ed immigrati: distribuzione di cibo, abiti e di giocattoli per i bambini, lezioni di lingua inglese per favorire l’inserimento sociale. Il desiderio è rafforzare questa capacità di accoglienza, ma anche alimentare la comunione tra cristiani appartenenti a Chiese diverse, per testimoniare l’unica fede.
E noi, come testimoniamo ai fratelli l’amore di Dio? Come contribuiamo alla costruzione di famiglie unite, città solidali, comunità sociali veramente umane? Così ci suggerisce Chiara Lubich:
«Gesù ci ha dimostrato che amare significa accogliere l'altro così com'è, a quel modo con cui egli ha accolto ciascuno di noi. Accogliere l'altro, con i suoi gusti, le sue idee, i suoi difetti, la sua diversità. [...] Fargli spazio dentro di noi, sgombrando dal nostro cuore ogni prevenzione, giudizio e istinto di rifiuto. [...] Noi non diamo una gloria così grande a Dio come quando ci sforziamo di accettare il nostro prossimo, perché allora gettiamo le basi della comunione fraterna e niente dà tanta gioia a Dio quanto la vera unità tra gli uomini. L'unità attira la presenza di Gesù tra di noi e la sua presenza trasforma ogni cosa. Avviciniamo allora ogni prossimo con questo desiderio d'accoglierlo con tutto il cuore e di stabilire presto o tardi con lui l'amore reciproco» 4.
Letizia Magri
1 Cf. Gen 18, 1-16.
2 Mt 25,35.
3 La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani viene celebrata ogni anno, nell’emisfero nord dal 18 al 25 gennaio, nell’emisfero sud tra la festa dell’Ascensione e quella di Pentecoste.
4 C. Lubich, Parola di Vita dicembre 1986, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5; Città Nuova, Roma 2017) pp. 375-376.
4 C. Lubich, Parola di Vita dicembre 1986, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5; Città Nuova, Roma 2017) pp. 375-376.
Foto di internet
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