sabato 5 settembre 2020

Qualunque cosa tu dica...



Qualunque cosa tu dica o faccia
c’è un grido dentro:
non è per questo, non è per questo!
E così tutto rimanda
a una segreta domanda…
Nell’imminenza di Dio
la vita fa man bassa
sulle riserve caduche,
mentre ciascuno si afferra
a un suo bene che gli grida: addio!

 

Sacchi a terra per gli occhi di Clemente Rebora (1885-1957), presbitero e poeta italiano.

 

martedì 1 settembre 2020

Parola di Vita - Settembre 2020


 

“Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo” (Lc 6,38).

“C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, che erano venuti per ascoltarlo ...”:[i] così l’evangelista Luca introduce il lungo discorso di Gesù, che si snoda attraverso l’annuncio delle beatitudini, delle esigenze del Regno di Dio e delle promesse del Padre ai suoi figli. 

Gesù annuncia liberamente il suo messaggio a uomini e donne, di diversi popoli e culture, accorsi per ascoltarlo; è un messaggio universale, rivolto a tutti e che tutti possono accogliere per realizzarsi come persone, create da Dio Amore a Sua immagine. 

“Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo”. 

Gesù rivela la novità del Vangelo: il Padre ama ogni suo figlio personalmente di amore “traboccante” e gli dona la capacità di allargare il cuore ai fratelli con sempre maggiore generosità. Sono parole pressanti ed esigenti: dare del nostro; beni materiali, ma anche accoglienza, misericordia, perdono, con larghezza, ad imitazione di Dio. 

L’immagine della ricompensa abbondante versata nella veste ripiegata, ci fa comprendere che la misura dell’amore di Dio per noi è senza misura e che le sue promesse si realizzano oltre le nostre aspettative, mentre ci libera dall’ansia dei nostri calcoli e dei nostri calendari, dalla delusione di non ricevere dagli altri secondo la nostra misura. 

“Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo”. 

A proposito di questo invito di Gesù, Chiara Lubich ha scritto: «Ti è mai capitato di ricevere da un amico un dono e di sentire la necessità di contraccambiare? [...] Se succede a te così, puoi immaginare a Dio, a Dio che è Amore. Egli ricambia sempre ogni dono che noi facciamo ai nostri prossimi in nome suo [...] Dio non si comporta così per arricchirti o per arricchirci. Lo fa perché [...] più abbiamo, più possiamo dare; perché - da veri amministratori dei beni di Dio - facciamo circolare ogni cosa nella comunità che ci circonda [...]. Certamente Gesù pensava in primo luogo alla ricompensa che avremo in Paradiso, ma quanto avviene su questa terra ne è già il preludio e la garanzia»[ii].

“Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo”. 

Ma cosa potrebbe accadere se ci impegnassimo a praticare questo amore insieme, con tanti altri uomini e donne? Sarebbe certamente il germe per una rivoluzione sociale. 

Racconta Jesùs, dalla Spagna: «Mia moglie ed io lavoriamo nella consulenza e nella formazione. Ci siamo appassionati ai principi dell’Economia di comunione[iii] e abbiamo voluto imparare a guardare l'altro: i dipendenti, con la valutazione dei salari e le alternative a ovvi licenziamenti; i fornitori, rispettando i prezzi, i pagamenti, i rapporti a lungo termine; la concorrenza, con corsi congiunti e offrendo il nostro Know How, i clienti, con consigli dati in coscienza, anche rinunciando al nostro tornaconto. La fiducia che si è generata ci ha salvato poi nella crisi del 2008. 

Successivamente, attraverso la ONG "Levántate y Anda" (Alzati e cammina), abbiamo incontrato un insegnante di spagnolo in Costa d'Avorio. Voleva migliorare le condizioni di vita del suo villaggio con una sala parto. Abbiamo studiato il progetto e offerto la somma necessaria. Non ci credeva. Ho dovuto spiegargli che erano gli utili dell'azienda. Oggi la sala di parto "Fraternità", costruita da musulmani e cristiani, è il simbolo della convivenza. Negli ultimi anni i profitti della azienda si sono moltiplicati per dieci». 

Letizia Magri 



[i] Cf Lc 6,17-18.

2 C. Lubich, Parola di Vita giugno 1978, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5; Città Nuova, Roma 2017) pp. 108-110. 

3 https://www.edc-online.org.

 

sabato 29 agosto 2020

Er compagno scompagno (Trilussa)

Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d’arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d’un capitalista.
Quanno da un finestrino su per aria
s’affacciò un antro Gatto: – Amico mio,
pensa – je disse – che ce sò pur’io
ch’appartengo a la classe proletaria!
Io che conosco bene l’idee tue
sò certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me… Semo compagni!
– No, no: – rispose er Gatto senza core –
io nun divido gnente cò nessuno:
fo er socialista quanno sto a digiuno,
ma quanno magno sò conservatore!
Trilussa

giovedì 27 agosto 2020

I veri amici

 



I veri amici sono quelli che si rispettano anche sulle cose per cui non sono d’accordo.

Sergio Bambaren

mercoledì 26 agosto 2020

Osservando una pianta


Osservavo una fragile e comune pianticella. 

La delicata composizione dei colori, la fragilità, la voglia di espandersi, una bellezza senza prezzo e donata senza attese... mi ha suggerito come impostare la mia giornata. 

martedì 25 agosto 2020

La fretta è universale...

La fretta è universale perché ognuno è in fuga da se stesso.

                                                         Friedrich Nietzsche

 


lunedì 24 agosto 2020

Vita ai giorni

 



Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita.



Rita Levi Montalcini (1909-2012), premio Nobel per la medicina 1933.

sabato 22 agosto 2020

Il problema non è vedere ciò che nessuno ha visto...

Il problema non è tanto vedere ciò che nessuno ha ancora visto, quanto pensare ciò che nessuno ha mai pensato su qualcosa che tutti vedono.

Erwin Schrödinger (1887-1961), fisico austriaco, premio Nobel per la fisica 1933. 

(Ringrazio Miguel che avendomi segnalato questo scienziato mi ha fatto immergere nel suo mondo)


giovedì 20 agosto 2020

L'attesa

L’attesa trasforma il tempo in eternità.

                                     Simone Weil