giovedì 23 maggio 2013

( Le confidenze dello Spirito Santo) su papa Francesco

Niky, una grande sostenitrice, manda per gli amici del blog questa poesia in romanesco di don Lucio Maria Zappatore, parroco di Santa Maria Regina Mundi a Torrespaccata:

Le confidenze de lo Spirito Santo

«Mentre stanno a discute in tonno in tonno
sur Papa da portà sur sagro sojo,
so’ annato zitto zitto ’n capo ar monno,
e j’ho sfornato er Cardinal Bergojo. ’
Sto nome l’ho infilato piano piano,
tra un voto e l’artro senza fà rumore;
peccui se sò trovati tra le mano,
sto Papa, che de certo è un bon pastore.
"Francesco": su ’sta scerta nun m’immischio,
anzi j’ho detto: "su, mò tira er freno,
un nome più tranquillo, senza rischio…"
ma lui è annato dritto com’un treno.
Mò co ’sto nome sulle spalle,
hai visto mai che riesce a raddrizzà er timone,
a mette tutti in fila dietro a Cristo,
e a sistemà magara er Cuppolone?».
 

martedì 21 maggio 2013

Date e vi sarà dato (3)



Lunga fila alla cassa del supermercato
Un signora, dietro di me, con una bottiglia di vino. Le dico di passare avanti. Lei ringrazia e sbuffa: “Se avessi saputo… per una bottiglia, tanto tempo”. 
Passa davanti a me mentre racconta che ha egli ospiti e che deve correre a casa. Cerco di dirle che dietro ognuno di noi c’è una fretta, ma che conviene comunque stare al proprio tempo. "Il treno non arriva prima se noi ci affrettiamo verso la prima carrozza”.

Quando è il mio turno sistemo la spesa nello zaino e mi incammino verso casa. Per strada mi sorprende il clacson di un’auto. Guardo bene. È la signora che ho fatto passare avanti. Mi offre di darmi un passaggio. Le spiego che non ho molta strada da fare. Ciò accresce il motivo per cui può accompagnarmi. In macchina mi ringrazia perché: “mi ha aiutato a riflettere. Il treno non arriva prima se vi corro dentro.”

Quando mi saluta sembra che non abbia niente da fare.

domenica 19 maggio 2013

Chi sei dolce Luce?



Chi sei tu, dolce Luce,
che mi riempie
e rischiara l’oscurità del mio cuore?

Tu mi guidi come mano materna
e se mi abbandonassi
non saprei fare più nessun passo

Tu sei lo spazio
che circonda il mio essere
e lo racchiude in sé

Da te lasciato,
cadrebbe nell’abisso del nulla,
dal quale tu l’hai elevato alla Luce

Tu, più vicino a me di me stessa,
e più intimo del mio intimo,
e tuttavia inafferrabile e incomprensibile,
che oltrepassi ogni nome:
Spirito Santo, Amore eterno!
 
Santa Teresa Benedetta della Croce [Edith Stein] (1891-1942)


venerdì 17 maggio 2013

Io credo di Dietrich Bonhoeffer


Ringrazio Francesco che mi ha segnalato questa commovente pagina di Dietrich Bonhoeffer:

Io credo
Che Dio può e vuole far nascere il bene da ogni cosa,
anche dalla più malvagia.
Per questo egli ha bisogno di uomini
che sappiano servirsi di ogni cosa per il fine migliore.

Io credo
che in ogni situazione critica
Dio vuole darci tanta capacità di resistenza
quanta ci è necessaria.
Ma non ce la dà in anticipo,
affinché non facciamo affidamento su noi stessi,
ma su di Lui soltanto.
In questa fede dovrebbe esser vinta ogni paura del futuro.

Io credo
che neppure i nostri errori e i nostri sbagli sono inutili,
e che a Dio non è più difficile venirne a capo,
di quanto non lo sia con le nostre supposte buone azioni.
Sono certo che Dio non è un fato atemporale,
anzi credo che Egli attende preghiere sincere e azioni responsabili
e che ad esse risponde.


Dietrich Bonhoeffer è condannato a  morte nel campo di concentramento di Flossenburg, muore il 9 aprile 1945, pochi giorni prima della caduta del nazismo e del suicidio di Hitler.