Sarai con i piedi a terra, veramente, saldamente, solo quando avrai toccato il 'cielo'.
Paul Benjamin Auster, scrittore poeta regista e produttore cinematografico statunitense.
Sarai con i piedi a terra, veramente, saldamente, solo quando avrai toccato il 'cielo'.
Paul Benjamin Auster, scrittore poeta regista e produttore cinematografico statunitense.
10 anni fa sei partita da questa terra.
In questi giorni parlando per telefono con Benedetta e Luca, tuoi pronipoti, mi sono chiesto cosa sanno loro di te. Cosa sa di te il piccolo Emanuele. Racconti, foto, oggetti… ma tu che vedi le radici della vita, quale eredità nutri in quanti non ti hanno conosciuta?
Zia Elena mi parla sempre della tua giovinezza, del tuo meraviglioso carattere, della tua gioia di vivere.
A noi figli hai trasmesso il senso del sacrificio. Tu che hai vissuto la guerra conoscevi il valore delle cose ma soprattutto il valore dell’amore e su questa base abbiamo impostato le nostre vite.
Eccoci qua, lontani e presenti. Immagino che con papà contemplate la pianta della famiglia ed esultate di ogni bene che costruiamo.
Oggi è festa di Maria. Leggevo che la Chiesa ortodossa serba la canta come “terra del cielo”, e siamo convinti, noi che siamo ancora nel tempo, che Maria, terra del cielo, gioisce del tuo sorriso, rimasto impresso in molti, come mi scriveva Giovanna.
Alla tua generosità senza misure, oggi chiediamo di aiutarci a essere “cielo della terra”.
Grazie mamma!
La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo.
L'odio non può scacciare l'odio: solo l'amore può farlo.
L'odio moltiplica l'odio, la violenza moltiplica la violenza,
la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione.
Raffaella lascia una scia di gioia e di ottimismo.
La sua professionalità non ha mai oscurato la sensazione che hai un'amica che cammina accanto a te.Raffaella è stata brava, libera, umana.
Ma c'è un "pellegrinaggio" che Raffaella ha desiderato compiere, anche dopo la morte: tornare a San Giovanni Rotondo, alla tomba di San Pio da Pietrelcina. E sarà compiuto.
Ascoltando i ricordi e le testimonianze che oggi la incoronano, penso quanto sia vero quel "sarà gridato dai tetti".
L'albero più grande nasce da un piccolo germoglio.
La torre più alta nasce da un mucchietto di terra.
Un viaggio di mille miglia comincia con un passo.
Lao Tzu, filosofo cinese (VI sec. a. C.)
…coloro che credono che il mondo manifesto sia governato dalla fortuna o dal caso, e che dipenda da cause materiali, sono ben lontani dal divino e dalla nozione di Uno.
Plotino, filosofo greco antico
ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.
Dalai Lama
Moon River (Sung by Audrey Hepburn)
https://www.youtube.com/watch?v=uirBWk-qd9A
Ho scelto questa poesia Gëzim Hajdari, poeta albanese esule in Italia, per farlo conoscere. C’è uno schizzo della sua storia, c’è uno sfondo storico preciso.
I poeti come Hajdari, che sanno leggere la storia, sono testimoni della sapienza della vita e non si piegano al vento del caos.
Veniva dalla città mia madre,
bella fanciulla della plebe.
Sposò un figlio di contadini,
proprietari terrieri.
Da quel matrimonio lontano
nacqui io, di notte,
in un anno lugubre,
mentre moriva padre Stalin.
Si dimenticarono presto
nel paese della mia nascita.
Il villaggio si mise a lutto,
per giorni e notti.
I seni delle madri
si svuotarono di quel poco latte.
Davanti al Segretario del Partito
i contadini piangevano disperati:
«Meglio se fosse morto mio figlio, che Lui» –
gridavano i padri.
I cani ulularono fino a notte fonda
per la tragedia accaduta.
Così sono venuto al mondo,
con il sangue spaventato d’un bambino
e l’augurio di morire
al posto di un dittatore.
Gëzim Hajdari (1957)
da Poesie scelte, Edizioni Controluce, II edizione ampliata 20014.