lunedì 24 febbraio 2020

István Csukás

Sapendo che, durante il mio soggiorno in Ungheria, avevo conosciuto un famoso scrittore di fiabe, István Csukás, un amico ungherese mi ha subito avvertito della sua morte avvenuta oggi. 
Un uomo conosciuto anche all'estero, premiato con i più alti riconoscimenti. I suoi personaggi portano il suo cuore, il suo amore per i bambini che non ha mai avuto. Mi confidava: "Sarei un padre scimmia... con tanti figli, ma tutto il mio amore lo metto nei miei racconti".
Il drago Süsü ha riempito i sogni e ha accompagnato generazioni che non l'hanno mai dimenticato perché era un drago che amava, che cantava... Sì, cantava. 


István aveva studiato violino e la sua musicalità la affida a un drago che ama la gente, che si stupisce se gli altri si spaventano di lui.
Grande István! Quante volte abbiamo parlato di cosa tradurre in italiano e non ci siamo riusciti. Ma è rimasta intatta la stima e l'affetto.
foto da internet

Ognuno può essere grande


Ognuno può essere grande... perché ognuno può servire. 
Non è necessario avere una laurea per servire. 
Non è necessario soggetto e verbo per servire. 
Serve solo un cuore pieno di grazia. 
Un'anima generata dall'amore. 

Martin Luther King

sabato 22 febbraio 2020

Collega distratto

Un amico mi raccontava:

"Ho un collega che è famoso per la sua distrazione. Eravamo a una cena di gala e ne ha combinate tante. Avrei voluto lasciarlo nel ridicolo, ma ho preso il coraggio di mettermi dalla sua parte, aiutarlo a trovare il suo cappotto, il ticket del parcheggio, cercare dove aveva messo le chiavi della macchina…
Ho visto come sia facile passare dal giudizio alla carità. È semplice eppure è difficile. Quello che ho sperimentato è che quando prendo una decisione dove l’altro è al centro e non io, tutto scorre più naturalmente, come se la realtà che ordina la nostra vita sia soltanto la carità. 
E se riesco a vivere così, sperimento una libertà che non si compra da nessuna parte".

venerdì 21 febbraio 2020

Le persone impegnate...





Le persone che si credono intensamente impegnate a riflettere in privato di solito non stanno facendo nulla.

John Kenneth Galbraith, economista e diplomatico canadese.

giovedì 20 febbraio 2020

A prescindere da me (Niccolò Fabi)

Tra le voci che popolano il palcoscenico dei nostri giorni anche quella degli artisti può essere una parola da ascoltare perché manifesta un cammino, una domanda vera, un’attesa… 


La strada si fa stretta ed è più stretta ad ogni giro di lancette 

Perché estuario e non un delta questa strada 

Alla fine non dà scelta 

Alla fine non c'è scelta 



E l'itinerario umano non prevede alcun ritorno 
ma un'andata 
Un anno come un giorno, solo sabbia colorata
Nell'ampolla sottostante della mia clessidra 
Il tempo non si sfida 
Il tempo non si sfida



Tu muoviti per sempre pigramente 
Si muore nel rigore 
Nel movimento assente 
Nel pensiero senza amore 
E io è di questo che ho paura 
Perché quando mi fermo 
È arrivata la mia ora 



Non è finita, non è finita 
Può sembrare, ma la vita non è finita 
Basta avere una memoria ed una prospettiva 
A prescindere dal tempo 
Non è finita, non è finita 
Nonostante tutto il male non è finita 
Fino a quando ho una memoria ed una prospettiva 
A prescindere dal tempo 
A prescindere da tutto 
A prescindere da me 


Dall’album Tradizione E Tradimento di Niccolò Fabi
Foto da internet
https://www.youtube.com/watch?v=atuwm0R5fZY

mercoledì 19 febbraio 2020

Vediamo le cose come siamo




Noi non vediamo le cose come sonovediamo le cose come siamo. 

Dal Talmud, testo sacro babiloneseQuesta frase è stata utilizzata da molti autori.

martedì 18 febbraio 2020

La creazione

La creazione si produce tutti i giorni, è qualcosa di nuovo e di imprevedibile.

Ramon Panikkar (1918-2010), presbitero, teologo e scrittore spagnolo.

lunedì 17 febbraio 2020

I raggi di una candela



Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela: così splende una buona azione in un mondo malvagio.


da Il mercante di Venezia, di William Shakespeare (1564-1616), poeta e drammaturgo inglese.

domenica 16 febbraio 2020

Non lasciarti tentare...


Non lasciarti tentare dai campioni dell’infelicità, 
della mutria cretina, 
della serietà ignorante. 
Sii allegro … 
T’insegneranno a non splendere. 
E tu splendi, invece”.

Pier Paolo Pasolini (1922-1975), poeta, drammaturgo e regista italiano.

venerdì 14 febbraio 2020

La speranza non è per consolarsi




La speranza non è un modo di auto consolarsi, è la forza creativa che dalle radici dell’essere di continuo prorompe, lo slancio vitale che sembra assente, come il fuoco di un vulcano su cui la crosta di lava si è ormai consolidata. 

Ernesto Balducci (1922-1992), presbitero e scrittore italiano

giovedì 13 febbraio 2020

Occasione persa: Benigni a Sanremo 2020

Su una delle piattaforme più stimate o criticate, si sa che ogni personaggio si gioca la carriera. 
Così è stato anche per Benigni a Sanremo. 
La sicurezza del suo successo che lo osanna facendolo arrivare con una banda, quasi la processione di un taumaturgo, stavolta gli ha giocato un brutto tiro. 
Lo stimatissimo Benigni, e quello che ha fatto in altre occasioni rimane indiscutibilmente come dono, si è spinto oltre. 
Non è il primo, né l'ultimo che sull'onda del successo, sfrutta il gusto gossip e dimentica che oltre a quel gusto c'è un altro occhio che guarda, che giudica, che sa il peso delle parole e conosce l'uomo.
Mi dispiace veramente!

Foto da internet


lunedì 10 febbraio 2020

Risplendere sempre

Quando studiavo Letteratura russa con Angelo Maria Ripellino, la storia triste di Majakovskij mi ha fatto tanto riflettere. Lui si definiva "così grande e così inutile".

Risplendere sempre, risplendere ovunque,
sino al fondo degli ultimi giorni,
risplendere e nient’altro!
Ecco la parola d’ordine mia –
e del sole!


Vladimir Majakovskij (1893-1930), poeta, drammaturgo, pittore sovietico.

domenica 9 febbraio 2020

Non ho paura delle parole...


Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti. 
Don Pino Puglisi (1937-1993), presbitero di Palermo, ucciso dalla mafia.

sabato 8 febbraio 2020

Non è correndo...




No, non è correndo, non è nel tumulto delle folle e nella calca di cento cose scompigliate che la bellezza si schiude e si riconosce. La solitudine, il silenzio, il riposo sono necessari ad ogni nascita, e se talvolta un pensiero o un capolavoro scaturisce in un lampo, è perché l’ha preceduto una lunga incubazione di vagabondaggio ozioso. 
Da Elogio della pigrizia, EDB 2018, di Jacques Leclercq (1891-1971), presbitero e teologo belga.

venerdì 7 febbraio 2020

Il filo d'oro



Fin dai tempi più antichi, il filo d’oro è il simbolo di un sapere che nasce dall’esperienza personale e che è libero dai condizionamenti istituzionali. È un filo perché rappresenta la continuità di un’esperienza sempre antica e sempre nuova ed è esile perché in ogni generazione questa consapevolezza viene mantenuta da una minoranza di individui. Questo filo è d’oro perché è immortale, rimane sempre anche nei periodi più caotici e oscuri, a volte più apparente, a volte più nascosto.

Ramon Panikkar (1918-2010), presbitero, teologo e scrittore spagnolo.

giovedì 6 febbraio 2020

La strada più breve

La strada più breve per Dio passa per i fratelli.
                                 Doroteo di Gaza (+ 565) 

mercoledì 5 febbraio 2020

La più grande felicità




La più grande felicità dopo quella di amare, è quella di confessare il proprio amore.

André Gide (1869-1951), scrittore francese.

Opera di Michel Pochet

martedì 4 febbraio 2020

Non ami davvero... fino a quando...

Un amico che mi aveva incoraggiato a scrivere un blog, un giorni mi diceva che sarebbe bene che io dica il perché delle scelte che faccio, sia di esperienze, sia di aforismi. Perfino delle foto. 
La risposta a questo suggerimento mi viene da una lettrice del blog: 
"Tanino, quello che pubblichi certamente ha a che fare con la tua sensibilità e con la tua vita. Ciò che mi sembra sia una costante è che la tua visione della realtà viene presentata attraverso esperienze sia tue che di altri, o di affermazioni che manifestano una saggezza raggiunta. 
Ti ringrazio anche di non dire cosa sia per te perché in tal modo ciascuno fa suo ciò che legge. Con stima, Serena"

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… non ami davvero una persona fino a quando non sai cosa la fa soffrire.
Saperlo è già prendersene cura.

fratel Goffredo della Comunità di Bose


https://www.monasterodibose.it/preghiera/vangelo-del-giorno/13604-una-battaglia-per-la-vita

lunedì 3 febbraio 2020

Profezia di Simeone

Leggo diversi commenti al vangelo della domenica perché tra i vari autori ciascuno legge e scopre un particolare. Veramente "la parola cresce con chi la legge".
A conclusione del commento della Presentazione di Gesù al tempio, il teologo Paolo Squizzato scrive:

Il vecchio Simeone profetizza: «Egli è qui per la caduta, la resurrezione, … segno di contraddizione». Il termine ‘caduta’ ha significato di crollo, distruzione, rovina. Che questo diventi preghiera: che Cristo sia veramente la nostra rovina, nostra resurrezione e contraddizione.
Sii per me rovina Signore: non lasciarmi nell’indifferenza, nel quieto vivere, nelle mie sicurezze, nella mia falsa pace. Fai crollare la mia vita inautentica, la mia vita ‘morta’, il mio modo di mascherare quello che sono in realtà.
Contraddici i miei pensieri con i tuoi pensieri, contraddici le mie posizioni e le mie sicurezze con la luce della tua croce che è l’amore che sa andare fino in fondo, contraddici la mia visione del mondo quando non è corrispondente alla logica del dono.
Sii la mia resurrezione, quando credo che per me sia tutto finito, quando sperimento l’inferno, la delusione, il tradimento, l’infedeltà.
Don Paolo Squizzato

Foto da internet 
https://www.paoloscquizzato.it/omelie/omelia-festa-della-presentazione-del-signore-anno-a

sabato 1 febbraio 2020

Parola di Vita - febbraio 2020

Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità.
(Mc 9,24). 
Gesù è in cammino verso Gerusalemme, accompagnato dai discepoli. Ha già cominciato a prepararli all’appuntamento decisivo: il rifiuto da parte delle autorità religiose, la condanna a morte da parte dei romani e la crocifissione, alla quale seguirà la risurrezione. 
È un argomento duro da comprendere per Pietro e gli altri che lo hanno seguito, ma il Vangelo di Marco ci accompagna in questa progressiva scoperta della missione di Gesù: compiere la salvezza definitiva dell’umanità attraverso la fragilità della sofferenza.
Durante il percorso, Gesù incontra tante persone e si fa vicino ad ognuno nelle sue necessità. Adesso lo vediamo accogliere il grido di aiuto di un padre, che gli chiede di guarire il proprio bambino in grave difficoltà, probabilmente epilettico. 
Perché il miracolo si realizzi, Gesù, a sua volta, chiede qualcosa a questo padre: avere fede. 
Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». 
La risposta del padre, pronunciata ad alta voce davanti alla folla che si è raccolta intorno a Gesù, è apparentemente contraddittoria. Quest’uomo, come spesso anche noi, sperimenta la fragilità della fede, l’incapacità di riporre pienamente fiducia nell’amore di Dio, nel suo progetto di felicità su ognuno dei suoi figli. 
D’altra parte, Dio dà fiducia all’uomo e non opera nulla senza il suo contributo, senza il suo libero sì. Egli chiede la nostra parte, anche se piccola: riconoscere la Sua voce nella coscienza, fidarci di Lui e metterci ad amare a nostra volta. 
Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». 
Per questo mese, la Parola di Dio che proponiamo è la stessa che un gruppo di cristiani di varie Chiese della Germania, ha scelto di vivere lungo tutto l'anno. 
Molta parte della cultura in cui siamo immersi esalta l’aggressività in tutte le sue forme come l’arma vincente per raggiungere il successo. 
Il Vangelo invece ci presenta un paradosso: riconoscere la nostra debolezza, i limiti, le fragilità come punto di partenza per entrare in relazione con Dio e partecipare con Lui alla più grande delle conquiste: la fraternità universale. 
Gesù, con tutta la sua vita, ci ha insegnato la logica del servizio, la scelta dell’ultimo posto. È la posizione ottimale per trasformare l’apparente sconfitta in una vittoria non egoistica ed effimera, ma condivisa e duratura. 
Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». 
La fede è un dono, che possiamo e dobbiamo chiedere con perseveranza, per collaborare con Dio ad aprire strade di speranza per tanti. 
Ha scritto Chiara Lubich: «Credere è sentirsi guardati e amati da Dio, è sapere che ogni nostra preghiera, ogni parola, ogni mossa, ogni avvenimento triste o gioioso o indifferente, ogni malattia, tutto, tutto, tutto [...] è guardato da Dio. E se Dio è Amore, la fiducia completa in Lui non ne è che la logica conseguenza. Possiamo avere allora quella confidenza che porta a parlare spesso con Lui, a esporgli le nostre cose, i nostri propositi, i nostri progetti. Ognuno di noi può abbandonarsi al suo amore, sicuro di essere compreso, confortato, aiutato. [...] "Signore – possiamo chiedergli –, fammi rimanere nel tuo amore. Fa' che mai un attimo io viva senza che senta, che avverta, che sappia per fede, o anche per esperienza, che Tu mi ami, che Tu ci ami". E poi, amando. A furia di amare, la nostra fede diventerà adamantina, saldissima. Non soltanto crederemo all’amore di Dio, ma lo sentiremo in maniera tangibile nel nostro animo, e vedremo compiersi "miracoli" attorno a noi». 

Letizia Magri 

venerdì 31 gennaio 2020

La vita...



La vita non è trovare se stessi. 
La vita è creare se stessi. 

George Bernard Shaw (1856-1950), drammaturgo irlandese.

mercoledì 29 gennaio 2020

Madre è...

"Madre è chiunque ci mette al mondo, badando che il nostro piede diventi orma terrestre, che il corpo prenda una forma, sorvegliando l'esercizio retto e sicuro della mente e pregando per noi che il respiro diventi destino"
(pag. 41)

Mi capita con pochi libri di non riuscire a fermarmi. In genere, appena si presenta il "pensiero" dell'autore, bastano poche battute e ripetizioni per sapere cosa gli fa male e perché si lamenta. Allora chiudo il libro e non lo regalo a nessuno perché non è un dono.
Non è successo così con Ildegarda di Bingen (1098-1179). Non perché ha anticipato un millennio, non perché aveva un'intelligenza fuori dal comune, non per le cure mediche e per le sinfonie composte, e neanche perché Benedetto XVI l'ha proclamata santa dopo mille anni. Ildegarda è una donna che ha creduto al dono dell'esistenza, alla preziosità della persona, al valore unico di ogni essere umano. Le sue parole ti raggiungono e ti comunicano ciò che tu sei.  

martedì 28 gennaio 2020

Mi è stato concesso un corpo



Mi è stato concesso un corpo – che ne farò io 
così unico e così mio?

Per la gioia sommessa di respirare e vivere
ditemi, chi devo ringraziare?

Sono un giardiniere ed anche un fiore,
nella prigione del mondo non sono solo.

Sui vetri dell’eternità già si è posato
il mio respiro, il mio calore.

Vi si stamperà un disegno,
e più non si saprà che mi appartiene.

Lascia che coli via la fanchiglia dell’attimo –
rimarrà intatto il caro disegno.


Osip E. Mandel’štam (1891-1938), vittima delle epurazioni di Stalin, morì in un Gulag a Vladivostok.
foto da internet 

lunedì 27 gennaio 2020

domenica 26 gennaio 2020

I saggi





I saggi non dicono tutto quello che pensano, ma pensano tutto ciò che dicono.

Ramon Panikkar (1918-2010), presbitero, teologo e scrittore spagnolo.

sabato 25 gennaio 2020

La delusione finita e la speranza infinita




Un amico che vive oltreoceano, fedelissimo lettore e sostenitore di questo blog, mi ha segnalato 12 perle di Martin Luther King (1929-1968) il cui compleanno è stato il 15 gennaio.
Pubblico una di queste perle, mentre ringrazio Miguel.

Dobbiamo accettare la delusione finita, ma non perdere mai la speranza infinita. 

Martin Luther King

venerdì 24 gennaio 2020

Uomini che combattono...



Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell'umanità, finiscono per combattere anche la libertà e l'umanità pur di combattere la Chiesa.

da Ortodossia di Gilbert Keith Chesterton (1874-1936), scrittore britannico

mercoledì 22 gennaio 2020

Buon compleanno Chiara!


Tra gli innumerevoli e commoventi segni di gratitudine cha da tutto il mondo si odono, quello di Luigino Bruni, un "figlio" di Chiara Lubich, che oggi avrebbe compiuto 100 anni, mi sembra esprima quello che tutti vorremmo dire. 




Buon compleanno Chiara. 
Oggi avresti compiuto 100 anni. Ricordo molti compleanni festeggiati insieme a te. Sempre semplici, modesti, schivi. Come te, che preferivi l'incontro cuore-a-cuore alle folle e alle conferenze. L'incontro con te e con il tuo 'Ideale' (la parola più bella) è stato quello più importante della mia vita. Avevo 15 anni, e ho 'visto' e 'toccato' l'infinito. Non ho incontrato un movimento, ho sentito una voce che mi chiamava per nome, e l'ho riconosciuta come la voce più vera, la parte più bella di me. Era già lì, dentro di me, e l'ho riconosciuta. Ho iniziato a correre, e non mi sono fermato più. Ho avuto la grazia di lavorare a tuo fianco negli ultimi dieci anni della tua vita, per dare, con molti amici, dignità scientifica' alla tua Economia di comunione, e per studiare la spiritualità di comunione nella Scuola Abba. Doni stupendi, totalmente immeritati come tutti i doni grandissimi. Di te oggi mi restano tre parole-eredità.
1 Vocazione: in te era chiarissimo che la vita ha senso ed è bella se è vissuta come vocazione e quindi come compito e sequela. Non scegliamo di nascere, né scegliamo gli incontri più importanti; non scegliamo la vocazione, ma quando arriva occorre dire solo 'eccomi'. E non fermarsi mai di ripeterlo ogni giorno, perché quando si inizia a risorgere non si deve smettere più;
2. Gesù abbandonato: Questa è la sintesi della tua spiritualità e dono all'umanità, il cui significato (ancora tutto da scoprire) più efficace lo ha espresso Piero Pasolini: 'Dio c'è dove non c'è'. Una intuizione meravigliosa, impensata, inedita, che in un mondo come il nostro potrebbe insegnarci a trovare Dio dove nessuno lo immagina. Laicità infinita, universalità, bellezza.
3. Vita: Eri una innamorata della vita. Ti piaceva tutto, ti incantava tutto di ciò che era vita, e in tutto ciò che era vivo trovavi lo Spirito. Tutto è grande sulla terra, più grande è la vita. Per questo ti appassionava solo il presente e il futuro, solo ciò che sentivi pulsare vivo. Questo amore folle per la vita me lo hai lasciato in eredità.
Oggi ti possiamo festeggiare vivendo e amando la vita. Come te. Trovando Dio dove non c'è. Ripetendo ancora: Eccomi.
Buon compleanno Chiara. E grazie! Tuo Luigino.

Centenario di Chiara Lubich

Tra le molte iniziative che in tutto il mondo testimoniano la gratitudine verso Chiara Lubich, nata a Trento proprio 100 anni fa, la città natale, ricca di iniziative e commozione ripercorre in un numero speciale di Vita Trentina, i luoghi e i passi di uno stile di vita radicalmente legato al Vangelo che ha contribuito e contribuisce a dare al cammino dell'uomo una svolta positiva verso la sua realizzazione piena. 

martedì 21 gennaio 2020

Colui che conosce gli altri...

Colui che conosce gli altri è sapiente, 
colui che conosce se stesso è illuminato.
Lao Tzu, Tao Te Ching, antico filosofo cinese

lunedì 20 gennaio 2020

L'empatia

La dote dell’empatia e del saper entrare in connessione con gli altri facilita l’inizio di un’interazione, il riconoscimento dei sentimenti e delle preoccupazioni degli altri e stimola la risposta adeguata – è l’arte stessa della relazione. Le persone che ne sono dotate sono buoni “giocatori di squadra”, coniugi affidabili, buoni amici o partner d’affari.

Daniel Goleman, psicologo e giornalista statunitense. Autore di Intelligenza emotiva.

domenica 19 gennaio 2020

Battesimo di Gesù



https://www.paoloscquizzato.it/omelie/omelia-battesimo-di-gesu-anno-a

Dall’Omelia Battesimo di Gesù di Paolo Squizzato

…Gesù sì entra nella morte – l’acqua – anticipo simbolico della sua salita sulla croce, ma non come atto sacrificale, gesto di penitenza e di purificazione. Ma come ferma decisione di entrare nella vita, quella concreta, quella bella di ogni giorno, in cui divenire sé stesso nella sua diuturna fatica ascensionale. E tutto questo attraverso la modalità dell’amore. Gesù entra in quell’acqua e salirà su una croce consapevole che diverrà pienamente uomo e figlio di Dio nel momento in cui accoglierà la vita così com’è, abbraccerà tutta la vita nella sua pienezza nella modalità dell’amore, della condivisione, della cura per l’altro. Nessun atto sacrificale per la divinità, nessuna purificazione, nessun cammino di conversione per meritarsi il paradiso nella storia del nazareno. Nel momento in cui Gesù si mette dalla parte degli uomini, facendosi battezzare con i peccatori, Dio padre si mette dalla sua parte: ‘questi è il mio figlio amato’. Si diventa figli facendosi fratelli.

sabato 18 gennaio 2020

Le piccole cose




Le piccole cose della vita di ogni giorno sono le vere gocce d'amore che mantengono accesa la tua vita di fede con una fiamma molto viva.


Madre Teresa di Calcutta (1910-1997). 

venerdì 17 gennaio 2020

Non hanno ostacoli le madri




Non hanno ostacoli le madri, non paura del pericolo, non paura del rischio e del sacrificio: esse fanno, costruiscono in silenzio, giorno per giorno, il grande miracolo dell'amore.


David Maria Turoldo (1916-1992), religioso e poeta italiano. 

giovedì 16 gennaio 2020

Ciò che abbiamo di più caro





Continuiamo a crescere, a mutare la nostra forma, ci confrontiamo con alcune debolezze che devono essere corrette, non sempre scegliamo la soluzione migliore… eppure, nonostante tutto, andiamo avanti, sforzandoci di procedere eretti, in modo corretto, cosicché ci sia possibile onorare non le pareti, né le porte o le finestre, ma lo spazio vuoto che esiste dentro, lo spazio in cui adoriamo e veneriamo ciò che abbiamo di più caro e importante.

Paulo Coelho, da Manuale del guerriero della luce

mercoledì 15 gennaio 2020

Ciò che prevale nel genere umano





Nella lunga storia del genere umano (e anche del genere animale) hanno prevalso coloro che hanno imparato a collaborare ed a improvvisare con più efficacia.

Charles Darwin (1809-1882), biologo britannico

martedì 14 gennaio 2020

Parola di Jordan

Il talento fa vincere le partite, 
ma l’intelligenza e il lavoro di squadra fanno vincere i campionati.
                                                                                      Michael Jordan

lunedì 13 gennaio 2020

Un vero amico




Un vero amico è chi ti prende la mano e ti tocca il cuore.

Gabriel García Márquez (1927-2014), scrittore colombiano-messicano. 

domenica 12 gennaio 2020

E sopra il bosco...

E sopra il bosco quando fa sera
s'alza una luna di rame;
perché mai così poca musica,
perché mai un tale silenzio?
Osip Mandel'stam, da Kamen


sabato 11 gennaio 2020

Quando si ride...




Quando si ride ci si lascia andare, si è nudi, ci si scopre. Quando uno ride, vedi un po' la sua anima. E poi quando si ride ci si muove, ci si scuote. Ci si scuote come un albero e si lascia per terra le cose che gli altri possono vedere e magari cogliere. 
Gli avari e coloro che non hanno niente da offrire, infatti, non ridono.
                                       Roberto Benigni

foto da internet

venerdì 10 gennaio 2020

Le radici delle parole





Se perdiamo il contatto vitale con le radici delle parole, ci travolgerà il vento della tecnocrazia e perderemo ogni identità.

Ramon Panikkar (1918-2010), presbitero, teologo e scrittore spagnolo.

giovedì 9 gennaio 2020

Le cose come sono





La persona che vede le cose come sono realmente, si lascia trafiggere dal dolore e piange nel suo cuore è capace di raggiungere le profondità della vita e di essere veramente felice. Quella persona è consolata, ma con la consolazione di Gesù e non con quella del mondo.

Papa FrancescoGaudete et exultate, 76.

mercoledì 8 gennaio 2020

Tutto dipende da noi



Siamo noi a dover avere fede in noi stessi. 
E credere nella possibilità di realizzazione che Dio ci ha dato. 
Dio ci ha creati nell’amore e per la felicità, ma la realizzazione è nostra non sua. 
Tutto dipende da noi. 
La creatività per realizzarci nell’amore è una strada che noi dobbiamo fare nostra, scegliere, perseguire. 
Noi abbiamo la possibilità di essere creativi per plasmare il mondo e noi stessi. 

Angela Volpini, mistica italiana

martedì 7 gennaio 2020

Una storia "gialla"




Tutta la scienza, anche la scienza divina, è una sublime storia gialla. Solo che non è impostata per rivelare perché un uomo sia morto, ma il segreto più oscuro del perché egli viva.

Gilbert Keith Chesterton (1874-1936), scrittore britannico

lunedì 6 gennaio 2020

La verità manifestata




La verità manifestata è amore. 
L'amore realizzato è bellezza. 
Il mio stesso amore è azione di Dio in me, e mia in Dio.

Pavel Aleksandrovič Florenskij (1882-1937), matematico, filosofo e presbitero russo