giovedì 17 ottobre 2019

Non togliermi neppure una ruga.

Non togliermi neppure una ruga. 
Le ho pagate tutte care. 

Anna Magnani (1908-1973), attrice italiana 

Foto da internet

mercoledì 16 ottobre 2019

Quando non ricevi mai lettere d'amore





Quando non ricevi mai lettere d’amore, 
devi far finta che qualsiasi cosa sia una lettera d’amore. 
(Charlie Brown)

Charles M. Schulz (1922-2000),
fumettista statunitense, creatore dei Peanuts.

martedì 15 ottobre 2019

Il tempo perso per la rosa








È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante.

Antoine de Saint-Exupéry 


lunedì 14 ottobre 2019

Scelta irreversibile



C'è il momento in cui ogni scelta diventa irreversibile.

da Archivi del Nord
Marguerite Yourcenar (1903-1987), scrittrice francese

sabato 12 ottobre 2019

Se mi chiudo...





Se mi chiudo nel mio io, anche adorno di tutte le virtù, ma non partecipo all'esistenza degli altri, se non sono sensibile e non mi dischiudo agli altri, posso essere privo di peccati eppure vivo in una situazione di peccato.

Giovanni Vannucci (1913-1984), teologo italiano.

venerdì 11 ottobre 2019

giovedì 10 ottobre 2019

Lo sguardo a ciò che non si vede




…mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.

San Paolo, 2 Corinti 4,18.

mercoledì 9 ottobre 2019

Dal diario dal carcere di Bonhoeffer

Resta un’esperienza di eccezionale valore l’aver imparato infine a guardare i grandi eventi della storia universale dal basso, dalla prospettiva degli esclusi, dei sospetti, dei maltrattati, degli impotenti, degli oppressi e dei derisi, in una parola, dei sofferenti…
Se, anzi, la sofferenza personale è diventata una buona chiave, un principio fecondo nel rendere il mondo accessibile attraverso la contemplazione e l’azione: tutto questo è una fortuna personale. Tutto sta nel non far diventare questa prospettiva dal basso un prender partito per gli eterni insoddisfatti, ma nel rispondere alle esigenze della vita in tutte le sue dimensioni; e nell’accettarla nella prospettiva di una soddisfazione più alta, il cui fondamento sta veramente al di là del basso e dell’alto.
Dietrich Bonhoeffer da Resistenza e resa, (diario dal carcere).

martedì 8 ottobre 2019

Vivere la fede (papa Francesco)





…vivere la fede a contatto coi bisognosi è importante per tutti noi. 
Non è un’opzione sociologica, non è la moda di un pontificato, 
è un’esigenza teologica. 

Papa Francesco, 18 Nov. 2018

lunedì 7 ottobre 2019

La salvezza








La salvezza è acquisita una volta che lo specchio interiore del cuore si trovi in stato di pulizia tale da riflettere nuovamente la bellezza dell’immagine di Dio con cui gli esseri umani furono originariamente creati.

Efrem il Siro (306-373), santo, teologo, scrittore

sabato 5 ottobre 2019

Le estati volano

Le estati volano sempre… gli inverni camminano. (Charlie Brown)
Charles M. Schulz (1922-2000), 
fumettista statunitense, creatore dei Peanuts

giovedì 3 ottobre 2019

L'infanzia e la vecchiaia




L'infanzia e la vecchiaia non solo si ricongiungono ma sono i due stati più profondi che è dato di vivere.

da Archivi del Nord
Marguerite Yourcenar (1903-1987), scrittrice francese

mercoledì 2 ottobre 2019

Si serve l'uomo nella sua totalità (Camus)


Si serve l’uomo nella sua totalità o non lo si serve per nulla. E se l’uomo ha bisogno di pane e di giustizia e se si deve fare quanto occorre per soddisfare questo bisogno, egli ha anche bisogno della bellezza pura, che è il pane del suo cuore. Il resto non è serio.

Albert Camus (1913-1960), drammaturgo e romanziere francese.

martedì 1 ottobre 2019

Parola di Vita - Ottobre 2019

“Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato” (2 Tm 1,14). 
L’apostolo Paolo scrive a Timoteo, suo “figlio nella fede”1, con cui ha condiviso la sua attività evangelizzatrice ed al quale ha affidato la comunità di Efeso. 
Sentendosi vicino alla morte, Paolo lo incoraggia in questo impegnativo compito di guida. Timoteo infatti ha ricevuto un “bene prezioso”, cioè il contenuto della fede cristiana, così come gli apostoli lo hanno trasmesso, ed ha la responsabilità di comunicarlo a sua volta, fedelmente, alle generazioni successive. 
Per Paolo ciò significa proteggere e far risplendere il dono ricevuto, disposto anche a dare la vita per diffondere la lieta notizia che è il Vangelo. 
“Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato”. 
Paolo e Timoteo hanno ricevuto lo Spirito Santo come luce e garanzia per il loro insostituibile compito di pastori ed evangelizzatori. Attraverso la loro testimonianza e quella dei loro successori, l’annuncio del Vangelo è arrivato fino a noi. 
Allo stesso modo, ogni cristiano ha la sua “missione” nella propria comunità sociale e religiosa: costruire una famiglia unita, educare i giovani, impegnarsi nella politica e nel lavoro, prendersi cura delle persone fragili, illuminare la cultura e l’arte con la sapienza del Vangelo vissuto, consacrare la vita a Dio per il servizio dei fratelli. 
Anzi, secondo le parole di papa Francesco ai giovani, «[...] ogni uomo e donna è una missione [...]»2. Il mese di ottobre 2019 è stato proclamato dalla Chiesa Cattolica “Mese missionario straordinario”. Può essere anche per noi l’occasione di rinnovare consapevolmente l’impegno a testimoniare la nostra fede, con il cuore aperto e dilatato dall’amore evangelico che genera accoglienza, incontro e dialogo3
“Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato”. 
Ogni cristiano è “tempio” dello Spirito Santo, che permette di scoprire e custodire i “beni preziosi” che gli sono affidati, per farli crescere e metterli al servizio di tutti. Il primo di questi “tesori” è la fede nel Signore Gesù. Occorre che noi cristiani la risvegliamo e la nutriamo con la preghiera, per poi comunicarla attraverso la testimonianza della carità. 
Racconta J. J., un sacerdote ordinato da poco: «Mi è stata affidata la cura dei fedeli di una grande chiesa cattolica in una metropoli brasiliana. L’ambiente sociale è molto difficile e spesso le persone che incontro non hanno una identità religiosa definita; per questo partecipano sia alla messa che ad altre antiche cerimonie tradizionali. So di essere responsabile di trasmettere la fede cristiana nella fedeltà al Vangelo, ma desidero anche che tutti si sentano accolti in parrocchia. Ho pensato che, per valorizzare le radici culturali di queste persone, la celebrazione della messa poteva essere più festosa ed animata da strumenti musicali tipici delle loro culture. È una sfida impegnativa, ma che rende tutti felici perché, invece di dividere la comunità, ci unisce in ciò che abbiamo in comune: la fede nel Dio che ci dona la gioia». 
“Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato”. 
Un altro tesoro inestimabile che abbiamo ricevuto da Gesù stesso è la sua parola, che è parola di Dio. 
Questo dono «[...] comporta da parte nostra una grande responsabilità [...]. Dio ci ha dato la sua parola perché noi la facessimo fruttificare. Egli vuole vedere attuata nella nostra vita e nella nostra azione nel mondo quella trasformazione profonda, di cui essa è capace. [...]. Come vivremo allora la Parola di vita di questo mese? Amando la parola di Dio, cercando di conoscerla sempre meglio e soprattutto mettendola in pratica con sempre maggiore generosità, in modo che essa diventi realmente il nutrimento base della nostra vita spirituale, il nostro maestro interiore, la guida della nostra coscienza, il punto di riferimento incrollabile di tutte le nostre scelte e di tutte le nostre azioni. [...] Nelle coscienze c'è tanto smarrimento e confusione, tutto tende a relativizzarsi e ad annebbiarsi. Vivendo la parola di Dio non solo saremo muniti contro questo grave pericolo ma, secondo la significativa espressione di Gesù (cf Mt 5,15-16), diventeremo delle lampade accese, le quali con la loro luce aiuteranno anche gli altri ad orientarsi ed a ritrovare il retto cammino»4.
Letizia Magri

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1Tm 1,2.
Cf. FRANCESCO, Messaggio per la giornata missionaria mondiale 2018. 
Per maggiori informazioni, vedi www.october2019.va. 
C. Lubich, Parola di Vita ottobre 1991, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5, Città Nuova, Roma, 2017), p. 486. 

lunedì 30 settembre 2019

Chi ama il bello...




Chi ama il bello, finisce per trovarne ovunque, come un filone d'oro che scorre anche nella ganga più ignobile.

Marguerite Yourcenar 

domenica 29 settembre 2019

Soltanto l'oro




Abbi pietà, Signore, dei ciechi che vedono soltanto l'oro. 


Efrem il Siro (306-373), santo, teologo, scrittore.


venerdì 27 settembre 2019

Si va da inizio a inizio...



Si va da inizio a inizio per una serie di inizi che non hanno mai fine.

(Omelie sul cantico dei Cantici 8)
Gregorio di Nissa (335-394), 
vescovo della Cappadocia, Padre della Chiesa.

giovedì 26 settembre 2019

Se vuoi ricominciare







Se vuoi ricominciare devi tornare all’inizio, e troverai quello che è vitale per te. 
E in realtà troverai qualcun Altro. 
Perché nessuno inizia da sé. 
L’inizio è un dono di qualcuno.

don Fabio Rosini 

lunedì 23 settembre 2019

Autunno




L’autunno è la stagione più dolce, e quello che perdiamo in fiori lo guadagniamo in frutti.

Samuel Butler (1835-1902), scrittore inglese.

domenica 22 settembre 2019

Dio non è stanco degli uomini




Ogni bambino che nasce ci ricorda che Dio non è ancora stanco degli uomini.

Rabindranath Tagore

Foto di Attila Adam

sabato 21 settembre 2019

Un dono alla prossima generazione




Se mi fosse possibile fare un regalo alla prossima generazione, darei ad ogni individuo la capacità di ridere di se stessi.
Charles M. Schulz (1922-2000), fumettista statunitense, creatore dei Peanuts

venerdì 20 settembre 2019

Se smettessi di contemplare





Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo.

da Pellegrina e straniera
Marguerite Yourcenar (1903-1987), scrittrice francese

mercoledì 18 settembre 2019

martedì 17 settembre 2019

La complicazione

Non ricerco la complicazione; essa è in me. 
Ogni gesto nel quale non riconosca tutte le contraddizioni che mi abitano, mi tradisce.
André Gide (1869-1951), scrittore francese.

domenica 15 settembre 2019

Come curare la solitudine

La solitudine non si cura con la compagnia umana. 
La solitudine si cura attraverso il contatto con la realtà.
Anthony de Mello (1931-1987), gesuita e scrittore indiano. 

venerdì 13 settembre 2019

Essere cristiani





Questo è l’esser cristiani. Il nome di Dio viene dopo. È meglio che non si pronunci, per ora, perché ci imbroglia, e perché reintroduce un’idea creata dalla classe del potere. Solo se io amo il povero posso pensare a Dio senza sbagliare. Se non penso all’uomo, penso a Dio sbagliando. Questa è la verità che viene dal Vangelo.

Ernesto Balducci

giovedì 12 settembre 2019

Quello che pensi, quello che fai.

Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi.
                                                            Eraclito (535 a C.- 475 a.C.), filosofo greco

mercoledì 11 settembre 2019

Il superfluo...







Il superfluo è una cosa necessarissima. 

Alphonse Karr  (1808-1890), scrittore francese.

martedì 10 settembre 2019

lunedì 9 settembre 2019

Il ben pensare



È il ben pensare che conduce al ben dire.  


Francesco De Sanctis (1817-1883), scrittore e critico letterario italiano.
foto da web

sabato 7 settembre 2019

giovedì 5 settembre 2019

Il legno pregiato





Il legno pregiato non cresce con facilità: 
più il vento soffia forte, più robusto cresce l'albero. 

J. Willard Marriot (1900-1985), uomo d’affari americano.

mercoledì 4 settembre 2019

Ci sono forme di pace...





Ci sono forme di pace che sono disordini costituiti, che spremono lacrime di disgraziati. Non è questa la pace che noi vogliamo perché essa giova soltanto alla malizia umana. Vogliamo una pace il cui nome più immediato e più caro è quello della fraternità effettiva tra gli uomini.

Ernesto Balducci

martedì 3 settembre 2019

Parola di Vita - settembre 2019

«Confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri» (1Ts 5,11).

L’apostolo Paolo scrive alla comunità cristiana da lui fondata nella città di Tessalonica. Non può più tornare da loro, perché è dovuto fuggire da lì, a causa di gravi difficoltà e persecuzioni. Tuttavia, attraverso le sue lettere, continua ad accompagnare la loro vita con amore ed anzi li loda per la costanza e la perseveranza nella fede. Sono diventati testimoni esemplari!
Paolo conosce gli interrogativi profondi di questa comunità, le loro domande esistenziali: cosa ci aspetta dopo la morte? Se il Signore tornerà presto, come preparaci adeguatamente alla Sua venuta definitiva?
Paolo non risponde con precetti da applicare, ma piuttosto professa nuovamente la sua fede: Gesù ha dato la sua vita per amore di tutta l’umanità ed è risorto, aprendo a tutti gli uomini la strada verso la Vita.
Per prepararsi al Suo ritorno, Paolo consiglia di vivere secondo il Vangelo nella quotidianità, continuando a lavorare onestamente ed a costruire una comunità fraterna:
«Confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri».
Paolo lo ha sperimentato in prima persona: il Vangelo fa germogliare il seme di bontà che Dio ha messo nel cuore umano.
È un seme di speranza, che cresce nell’incontro personale e quotidiano con l’amore di Dio e fiorisce nell’amore reciproco. È uno sprone a combattere i cattivi semi dell’individualismo e dell’indifferenza che provocano isolamento e conflitti, a portare i pesi gli uni degli altri, ad incoraggiarci a vicenda.
È una Parola semplice, che tutti possiamo comprendere e mettere in pratica, ma che può rivoluzionare i nostri rapporti personali e sociali.
È un consiglio prezioso, che ci aiuta a riscoprire la verità fondamentale della fraternità, radice di tante culture. Così la esprime il principio della filosofia bantu dell’Ubuntu: “Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”.
Questo è stato il pensiero guida dell’azione politica in Sud Africa del grande leader metodista Nelson Mandela, che affermava: «Ubuntu non significa non pensare a se stessi, ma piuttosto porsi la domanda: "Voglio aiutare la comunità che mi sta intorno?”»(1) . La sua azione coerente e coraggiosa ha portato un capovolgimento storico nel suo Paese ed un grande passo avanti nella civiltà.
«Confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri».
Come vivere questa Parola?
«Cercando di crescere anche noi nell'amore scambievole all'interno delle nostre famiglie, del nostro ambiente di lavoro, delle nostre comunità o associazioni ecclesiali, parrocchie, ecc. Questa Parola ci chiede una carità sovrabbondante, cioè una carità che sappia superare le misure mediocri e le varie barriere provenienti dal nostro sottile egoismo. Sarà sufficiente pensare a certi aspetti della carità (tolleranza, comprensione, accoglienza reciproca, pazienza, disponibilità al servizio, misericordia verso le vere o presunte mancanze del nostro prossimo, condivisione dei beni materiali, ecc.) per scoprire tante occasioni per viverla.
E' evidente poi che, se nella nostra comunità ci sarà questo clima di amore scambievole, il suo calore si irradierà immancabilmente verso tutti. Anche quelli che ancora non conoscono la vita cristiana ne avvertiranno l'attrattiva e molto facilmente, quasi senza accorgersene, vi saranno coinvolti fino a sentirsi parte di una stessa famiglia». (2)
«Confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri».
In questo spirito, nella città di Palermo (Italia) è nato un gruppo di assistenza medica pluri-specialistica, psicologica e infermieristica a disposizione dei poveri della città. Queste le parole raccolte dagli stessi protagonisti: «Siamo un gruppo di medici ed operatori sanitari cristiani di varie chiese. Le parole del Vangelo ci spronano a riconoscere in ogni persona un fratello o una sorella, in particolare in quelli colpiti dalla malattia, ma che non riescono a soddisfare la propria esigenza di cura. Tra coloro che assistiamo ci sono anche persone colpite da malattie gravissime, o da dipendenze da gioco ed internet. Offriamo la nostra professionalità nei luoghi presso cui operiamo, potenziando ambulatori medici già esistenti sul territorio. Per mantenerci aggiornati tra noi e comunicare le varie necessità di intervento, abbiamo creato una chat di riferimento su whatsapp, una pagina facebook e una rete di indirizzi mail.
Anche se nato da poco, questo gruppo è già operativo, soprattutto nei confronti della popolazione immigrata, in particolare con la comunità ghanese avventista presente in città. Un gruppo numeroso e gioioso, con cui sperimentiamo la gioia di aiutarci come fratelli, figli dell’unico Padre».
Letizia Magri

[1] da "Experience Ubuntu” , interview di Tim Modise, 24 maggio 2006. Origine: https://le-citazioni.it/autori/nelson-mandela/.
[2] C. Lubich, Parola di Vita settembre 2004, in eademParole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5, Città Nuova, Roma, 2017) pp. 559-560.

lunedì 2 settembre 2019

Il "fuoco" di Gesù






Il fuoco che Gesù annuncia è fuoco che consuma le false immagini religiose, una fede ridotta a mercato. 

Ermes Ronchi

venerdì 30 agosto 2019

Tutte le cose...



Tutte le cose sono state già dette; poiché nessuno ascolta, occorre sempre ricominciare.

André Gide (1869-1951), scrittore francese.

Foto di Gennaro Musella

giovedì 29 agosto 2019

La santità



La musica ha bisogno della cavità del flauto, le lettere della pagina bianca, la luce del vuoto della finestra, e la santità dell’assenza di sé.
Anthony De Mello

mercoledì 28 agosto 2019

Usare male il tempo



Coloro che usano il loro tempo nel modo peggiore
sono i primi a lamentarsi della sua brevità.

Jean de La Bruyere (1645-1696), scrittore francese.

lunedì 26 agosto 2019

Genio e stupidità







La differenza tra genio e stupidità è che il genio ha i suoi limiti.


                               Albert Einstein

sabato 24 agosto 2019

La verità è ciò che arde





La verità è ciò che arde. 
La verità non è tanto nelle parole, ma negli occhi, nelle mani, nel silenzio. 
La verità sono occhi e mani che ardono in silenzio.

Christian Bobin

venerdì 23 agosto 2019

Il giro della propria prigione



Chi sarebbe così insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione?

Marguerite Yourcenar (1903-1987), scrittrice francese
Da Opera al nero

giovedì 22 agosto 2019

Saggio è colui...








Saggio è colui che si stupisce di tutto.

                                    André Gide


mercoledì 21 agosto 2019

La follia del XX secolo

 “…la follia di questo ventesimo secolo consiste nel fatto che gli spiriti più diversi confondono il gusto dell’assoluto con quello della logica [… e] l’intelligenza moderna è in pieno smarrimento. La conoscenza si è estesa talmente che il mondo e lo spirito umano hanno perduto ogni punto d’appoggio”.

Albert Camus (1913-1960), drammaturgo e romanziere francese.

lunedì 19 agosto 2019

Un vita piena




Dobbiamo prenderci cura di non vivere semplicemente una lunga vita, ma una vita piena; perché vivere una lunga vita richiede solo buona fortuna, ma vivere una vita piena piena richiede carattere.

                                                 Seneca

sabato 17 agosto 2019

L'appetito... Totò




Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a stare digiuni.

Totò 
foto da web

giovedì 15 agosto 2019

Dedicato a mia madre

Oggi ricorre l'ottavo anniversario della morte di mia madre. 
La sua presenza sono io, sono i miei gesti, i miei gusti, l'uso dei  beni e la sobrietà, la combinazioni dei colori nel vestirmi. 
Parole che hanno un solo inequivocabile significato: queste me l'ha insegnate mia madre. 
Un nipote le ha dedicato un libro, i parenti ingrandiscono le sue foto.
L'amore resta e continua a infondere energia e coraggio di vivere.
Il mio grazie ha lo spessore della vita intera.

mercoledì 14 agosto 2019

Per spiccare il volo...



Per spiccare il volo è necessario che la voglia di volare sia più forte della paura di cadere.

Giuseppe Donadei

lunedì 12 agosto 2019

La mia anima ha fretta di Mario de Andrade

Nel mese di luglio ho festeggiato il mio compleanno. Un amico mi ha mandato questa pagina di Mario de Andrade che sembra fatta per me. Grazie a Salvatore e grazie alla vita.
Ho contato i miei anni e ho scoperto che ho meno tempo per vivere da qui in poi rispetto a quello che ho vissuto fino ad ora.
Mi sento come quel bambino che ha vinto un pacchetto di dolci: i primi li ha mangiati con piacere, ma quando ha compreso che ne erano rimasti pochi ha cominciato a gustarli intensamente.
Non ho più tempo per riunioni interminabili dove vengono discussi statuti, regole, procedure e regolamenti interni, sapendo che nulla sarà raggiunto.
Non ho più tempo per sostenere le persone assurde che, nonostante la loro età cronologica, non sono cresciute.
Il mio tempo è troppo breve: voglio l’essenza, la mia anima ha fretta. Non ho più molti dolci nel pacchetto.
Voglio vivere accanto a persone umane, molto umane, che sappiano ridere dei propri errori e che non siano gonfiate dai propri trionfi e che si assumano le proprie responsabilità. Così si difende la dignità umana e si va verso della verità e onestà
È l’essenziale che fa valer la pena di vivere.
Voglio circondarmi da persone che sanno come toccare i cuori, di persone a cui i duri colpi della vita hanno insegnato a crescere con tocchi soavi dell’anima.
Sì, sono di fretta, ho fretta di vivere con l’intensità che solo la maturità sa dare.
Non intendo sprecare nessuno dei dolci rimasti. Sono sicuro che saranno squisiti, molto più di quelli mangiati finora.
Il mio obiettivo è quello di raggiungere la fine soddisfatto e in pace con i miei cari e la mia coscienza.
Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai solo una.
Mario de Andrade  (1893-1945), poeta, romanziere, saggista e musicologo brasiliano.