martedì 19 settembre 2017

Una poetessa mi ha confidato

Durante un’intervista una scrittrice ungherese, conosciuta per le sue raccolte di poesie, mi ha confidato che sentiva di essere arrivata a quella maturità che le permetteva di scrivere un romanzo. Contestai che bastava possedere bene le regole e le tecniche per scrivere un romanzo, come fanno tanti. Ma lei ha precisato: “Un vero romanzo che sia un dono per la gente deve saper rispecchiare la vita e per questo ci vuole tanta tanta esperienza. È necessaria quella saggezza della vita che è uno sguardo d’insieme, dove si possa vedere l’inizio e la fine di un evento, dove si sappia leggere il senso di ciò che accade”.
Oggi comprendo quelle parole.


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