venerdì 13 maggio 2016

Don Tonino Bello: Vi benedico da un altare scomodo...

L'ultimo messaggio che don Tonino Bello mandò alla sua diocesi poco prima di morire, ricco di verità e di speranza, mi sembra un documento della Resurrezione. 


Vi benedico da un altare scomodo, ma carico di gioia.
Vi benedico da un altare coperto da penombre, ma carico di luce.
Vi benedico da un altare circondato da silenzi, ma risonante di voci.
Sono le grazie, le luci, le voci dei mondi, dei cieli e delle terre nuove che, con la Risurrezione, irrompono nel nostro mondo vecchio e lo chiamano a tornare giovane
Amen! Alleluia!


Don Tonino Bello (1935-1993)

giovedì 12 maggio 2016

Carlo Carretto sulla morte

La nostra realtà

Tutto ciò che mi circonda è terribilmente incompleto, incomprensibile, provvisorio, doloroso, arbitrario, tanto che se non lo considerassi una parte di un tutto, un primo tempo che conoscerà altri tempi, un inizio che darà spiegazione di sé in uno sviluppo che deve ancora venire “al di là di ciò che vedo”, non potrei fare a meno di citare in tribunale Dio stesso che ha fatto le cose così male e una terra così piena di buchi capaci di provocare terremoti e cieli così pazzi da distruggere le piccole capanne di pescatori poveri. Davanti alla realtà, a tutta la realtà visibile solo dal mio occhio di uomo non c’è altra scelta: o maledirla perché figlia degenere di un padre pazzo o accettarla come mistero. Lo spirito di Dio che mi abita mi dice di accettarla come mistero. E me lo testimonia con la sua voce continua. E io lo testimonio ai miei fratelli e dico loro: “Sì, Dio è Signore dell’Universo”. Ed è Signore anche se il mare è in tempesta. E Signore anche se soffro e piango. E Signore anche se la mia casa viene distrutta dal tempo. E Signore anche se è giunta per me l’ora di morire. Ed è proprio l’ora di morire che mi spiegherà le cose. E quel momento incomprensibile a me, figlio dell’uomo, che diventerà luce per me figlio di Dio. E morendo che capirò il perché della vita. E morendo che, come atomo compresso dal peso di tutto l’universo o scaldato dalla temperatura senza limiti dell’amore, esploderò nell’eterno di Dio. La morte è la porta della Risurrezione. La morte è l’entrata alla pienezza di vita. La morte è il più gran segreto che deve essere svelato.


fratel Carlo Carretto

mercoledì 11 maggio 2016

La fragile forza della vita


Questa foto che Maurizio Mosconi mi ha mandato, mi dice non soltanto ciò che lui sa cogliere ma esprime la fragile potenza della  bellezza il cui mistero è proprio un'invincibile debolezza.
Grazie!

martedì 10 maggio 2016

Gen Verde IO CREDO NEL NOI


Il GenVerde suggerisce le verità attraverso la bravura e la bellezza, dà consigli per vivere con la forza di una vita credibile e affascinante. 
Non siamo super eroi, IO CREDO NEL NOI, la stupenda canzone dell'ultimo album (puoi vedere il GenVerde e non solo!!!: https://youtu.be/stMDRnv2SbES.)

lunedì 9 maggio 2016

Nelle tue mani, o Dio.

NELLE TUE MANI, O DIO

Mi abbandono, o Dio, nelle tue mani,
gira e rigira quest’argilla,
come creta nelle mani del vasaio.
Dalle una forma e poi spezzala , se vuoi.
Domanda, ordina, che cosa vuoi che io faccia?
Innalzato, umiliato, perseguitato, incompreso,
calunniato, sconsolato, sofferente, inutile a tutto,
non mi resta che dire, sull’esempio di tua madre:
“ Sia fatto di me secondo la tua parola”.
Dammi l’amore per eccellenza,
l’amore della croce,
ma non delle croci eroiche
che potrebbero nutrire l’amor proprio,
ma di quelle croci volgari
che purtroppo porto con ripugnanza…
Di quelle croci che si incontrano ogni giorno
nella contraddizione, nell’insuccesso,
nei falsi giudizi, nella freddezza,
nel rifiuto e nel disprezzo degli altri,
nel malessere e nei difetti del corpo,
nelle tenebre della mente e
nel silenzio e aridità del cuore.
Allora solamente tu saprai che ti amo,
anche se non lo saprò io,
ma questo mi basta.

                                              autore incerto: sembra sia la preghiera che Robert Kennedy lesse nel giorno del funerale del fratello John Kennedy.