giovedì 20 febbraio 2014

Apologo di un clown



«Capitò, tanto tempo fa, che in un circo viaggiante in Danimarca si sviluppasse un incendio. Il direttore mandò al vicino paese il clown già abbigliato per lo spettacolo. Il clown arrivò affannato al villaggio, e supplicò i paesani di accorrere per dare una mano a spegnere l’incendio, che rischiava di propagarsi alle stesse case del paese. Ma le grida del clown furono interpretate come un astuto trucco del mestiere: lo applaudivano e ridevano fino alle lacrime. Il povero clown tentava inutilmente di spiegare che non si trattava affatto di una finzione, di un trucco, bensì di un’amara realtà, e li scongiurava ad andare. Il suo pianto non faceva altro che intensificare le risate. La commedia continuò così finché il fuoco s’appiccò realmente al villaggio e ogni aiuto giunse troppo tardi: sicché circo e villaggio andarono entrambi distrutti dalle fiamme».

Søren Kierkegaard (1813-1855), filosofo, teologo e scrittore della Danimarca.
Apologo di un clown, in Diapsalmata (Enter-Eller, I)

mercoledì 19 febbraio 2014

Vivere guidati



Non è la prima volta che vengo sorpreso dalla logica combinazione dei fatti, quasi un perfetto susseguirsi di eventi dove la mia parte è senza dubbio presente e determinante, ma c’è qualcos’altro.

Potrei fare una larghissima sventagliata di queste combinazioni non casuali.

Non è la prima volta che ne parlo – basta vedere come spiego il titolo di questo blog – ma vorrei chiedervi, cari amici, se anche a voi capita di sorprendervi di fronte alla meravigliosa combinazione degli eventi.

Ogni volta prendo coscienza che la mia vita è “guidata” e il pilota sono io ma… anche un altro.  

martedì 18 febbraio 2014

Modi per vivere





"Ci sono due modi per vivere la vita: 
il primo è pensare che niente è un miracolo. 
Il secondo è pensare che tutto è un miracolo.
Ciò di cui sono sicuro è che Dio esista !"

                                                            Albert Einstein


lunedì 17 febbraio 2014

Lo spirito di Dio



"Lo spirito di Dio è spirito di pace, ed anche nelle mancanze più gravi ci fa sentire un dolore tranquillo, umile, confidente, e ciò dipende appunto dalla sua misericordia. Lo spirito del demonio, invece, eccita, esaspera e ci fa provare, nello stesso dolore, quasi l'ira contro noi stessi, mentre invece la prima carità la dobbiamo appunto usare verso di noi. Quindi se alcuni pensieri ti agitano, pensa che questa agitazione non viene mai da Dio, che ti dona la tranquillità, essendo spirito di pace, ma dal diavolo".

San [Padre] Pio da Pietrelcina (1887-1968), cappuccino
AdFP, 549

sabato 15 febbraio 2014

Vivi e morti




«I vivi chiudono gli occhi ai morti
e i morti aprono gli occhi ai vivi»


Adagio chassidico
(corrente dell’ebraismo sviluppata nell’Europa orientale)

venerdì 14 febbraio 2014

Parlami d'amore


...l'Amore supera l'amore.

L'Amore è soffio infinito, che viene da un altrove e vola verso l'altrove.

L'amore è mente d'uomo che conosce e riconosce il soffio,
è libertà d'uomo che tutto si volge verso di Lui.
L'amore è consenso dell'uomo al soffio che invita,
è cuore dell'uomo che si apre per accoglierlo e donarLo,
è corpo dell'uomo che si raccoglie, disponibile,
perché da Lui abitato, da Lui invaso
prenda il volo verso gli altri,
verso... l'altro,
e perché infine
ciò che era lontano si ricongiunga e si accordi
ciò che era separato diventi uno
e che dall'uno sgorghi una nuova vita.
 
Stralcio da:
Michel Quoist, Parlami d'amore, Sei, Torino 1987