mercoledì 23 agosto 2017

L'abitudine

L’abitudine è la più infame delle malattie
 perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia,
 qualsiasi dolore, qualsiasi morte.
 Per abitudine si vive accanto a persone odiose,
 si impara a portar le catene, a subir ingiustizie,
 a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto.
 L’abitudine è il più spietato dei veleni
 perché entra in noi lentamente, silenziosamente,
 cresce a poco a poco
 nutrendosi della nostra inconsapevolezza
 e quando scopriamo di averla addosso
 ogni fibra di noi s’è adeguata,
 ogni gesto s’è condizionato,
 non esiste più medicina che possa guarirci.

                                         Oriana Fallaci

                Foto di Attila Adam

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Bella provocazione!
Fai scuola, Tanino, con questi semi di riflessione.
Mi son messo alla tua scuola da qualche anno e devo confessarti che ci sono effetti che forse non vedrai mai, ma ci sono.
Un mio nipote a cui raccontavo una storiella che tu avevi pubblicato, mi chiedeva: Nonno, quanti amici hai?
In questo si riconosce il ruolo del tuo blog.
Leggo volentieri i commenti. E' un giro di amici.
Buona giornata!
Ludovico

Carlo Vetrano ha detto...

Grazie Tanino come sempre................ e secondo te quale l'antidoto a questo veleno che dice la Fallaci? Buona giornata
Carlo

Tanino ha detto...

Carlo, sono contento di sentirti!
L'antidoto al "veleno" penso sia lo sforzo di essere sempre nuovi per avere occhi nuovi.
Chiara Lubich ci insegna il "saper perdere" che comprende idee, giudizi sulle cose e persone, ed essere quindi nuovi, essere capaci di una "conoscenza" nuova.
Per esperienza vedo che questo funziona se sono in pace con Dio e quindi con me stesso.
Se non solo in pace, se non sono a fuoco con Dio, sono squilibrato, disorientato e quindi mi aggrappo alle abitudini, alle frasi fatte, ai luoghi comuni...
Carlo Carretto parla di Dio come CONTINUA NOVITà.
Quindi sintonizzarci a questa continua novità di Dio.
Quando parlo con qualcuno: avrei le mie risposte in base a quello che sta dicendo. Ma se veramente mi metto in ascolto mi rendo conto che non avevo ancora raggiunto la sua profondità.
Buona giornata,
Tanino

sinforosa c ha detto...

Concordo con la Fallaci per quanto riguarda quel genere di abitudine: no alla bruttura del mondo, alle ingiustizie, al male... tuttavia ci sono abitudini che in determinate età dell' uomo sono salutari per una crescita armoniosa, e poi, come dici tu, chi ha la fortuna di conoscere almeno un po' il Signore non c'è la fa proprio ad abituarsi a quel genere di abitudini, perché gridano contro il cielo.
Buona giornata.
sinforosa

Tanino ha detto...

Grazie!
La genialità della Fallaci è anche la sua onestà mentale.
Come giornalista lei si è sempre ribellata alla passività che permetteva ai furbi lo sfruttamento.
Buona giornata,
Tanino

Carlo Vetrano ha detto...

Grazie Tanino, concordo appieno.

Carlo Vetrano ha detto...

Si concordo pienamente ...........Ecco io faccio nuove tutte le cose..Continua Novità di Dio.

Anonimo ha detto...

grazie a tutti.
Stiamo riflettendo insieme...
Ciao Serena

Anonimo ha detto...

Certo la Fallaci sa quello che dice.
Dietro le sue parole c'è la sua attività di giornalista, di osservatrice delle culture.
Ringrazio quanti hanno reagito,
Simone R.