domenica 3 aprile 2011

CHE COSA IMPORTA? TUTTO E' GRAZIA


Il vangelo, cioè Gesù, sempre accompagna il mio cammino con parole azzeccate che danno senso al mio stesso andare, mi illuminano, mi aiutano se mi trovo a esitare, mi danno un segnale, danno contenuto alla gioia.
Stavolta "Non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu" (Mc 14,36) è la frase che mi aiuta a chiudere un capitolo della mia vita e aprirne un altro. L’annuncio di un trasferimento dalla Slovacchia, dove vivo da più di otto anni, in Italia, mi è arrivato qualche settimana fa trovandomi nella più grande felicità perché è un’intima conferma del mio dialogo con Dio.
La proposta che mi è stata fatta ha mostrato anche il grado di libertà raggiunta ed ho visto, con gioiosa sorpresa, che tutto quello che mi accade, se pur mosso da questa o quella persona, è per me un dono.
Salutando le persone con le quali ho fatto un tratto di strada più o meno lungo, ripeto la frase di Gesù “Non ciò che io voglio…”, e mi accorgo che la partenza non è più soltanto un fatto mio, ma un sì comunitario a un gioco di squadra.
Ogni stagione che si chiude è sempre un profetico segno della fine del tempo e, per questo, è grazia.
Il Diario di un curato di campagna di Georges Bernanos si chiude con una frase di Teresa di Lisieux, in bocca al protagonista-narratore: "Che cosa importa? Tutto è grazia". L’autore del romanzo ha espresso la scoperta che molti fanno alla fine della vita. Tutto è grazia! 

Foto mia

7 commenti:

speranza ha detto...

' Che importa? AmarTi importa'! Anche questa frase aiuta a saltare da una realtà all'altra, senza esitare, nella piena certezza di un nuovo cammino che si apre, di 'quel' disegno che continua, di tutto l'amore dato e ricevuto che resta per sempre, nella gioia elibertà di poter ancora una volta seguire il Regista invisibile della tua vita!
Sono con te in questo inizio nuovo....

Anna (da Nicodemo) ha detto...

Di certo la vita è un lungo discorso tra Dio ed un uomo ... ogni uomo ("uomo" inteso come "persona").
Un dialogo continuo fatto di domande e rispote, qualche volta di confronti magari anche duri.
Un dialogo in cui, se manca la parola (parecchio inflazionata, per altro) "amore" rischia di essere frainteso.

Ho trovato queste bellissime parole nel web e credo siano state inconsciamente il tracciato della tua vita, considerando i risultati (i famosi "frutti" del Vangelo).
Eccole:
L'onestà di coscienza senza amore diventa intransigenza.
La forza di volontà senza amore diventa prepotenza.
La franchezza senza amore diventa insolenza.
L'amabilità senza amore diventa diplomazia.
La precisione senza amore diventa pedanteria.
La competenza senza amore diventa saccenza.
L'autorità senza amore diventa arbitrio.
Il potere senza amore diventa dittatura.
La dignità senza amore diventa disprezzo.
La ricchezza senza amore diventa cupidigia.
La religiosità senza amore diventa fanatismo.
La prudenza senza amore diventa scaltrezza.
La semplicità senza amore diventa imprudenza.
La vita senza amore diventa notte assurda.
(Fonte non specificata)


Certo che questo "elenco" vale sia in chi parla, ascolta, opera che in chi riceve ogni parola, ascolto ed azione.

I farisei non avevano amore nel loro cuore e vedevano tutto rovesciato, Gesù è amore e raddrizza tutto ... ogni strada tortuosa.

Tanino, ti aspettiamo in Italia e bentornato a casa.

Anonimo ha detto...

Importante e bello è riuscire a capirlo un po' prima della fine.
Maurizio.

Anonimo ha detto...

ho appena saputo da un'amica che il marito la tradisce. cerco di vedere anche questo come grazia o per lo meno come occasione per ripetere quel sì: però fa male!!!
Ancora Maurizio

etivengoacercare ha detto...

Ciao Tanino, ti ringrazio per quello che scrivi. Dall'inizio dell'anno tu sai che cerchiamo di stare nel 'raggio'. E si, come scrivi tu, di sorpresa in sorpresa.
Ti rinnovo la mia vicinanza per questa nuova sfida.

Giovanna Maria ha detto...

Deo gratias!

Anonimo ha detto...

Sono entrato non so come in questa pagina e mi trovo a leggere qualcosa che per me sa di antico e di pazzesco: possibile vivere in questa maniera? Leggere gli avvenimenti come parole di Dio?
E dove sta la persona?
Egregio Tanino, devo dirle che la sua pagina mi ha stupito.
Ma scrivo questo io appunto dopo essere passato in altre pagine e mi rendo conto che lei ha una interessantissima vita e una vasto raggio di amici.
Che dirle?
Ha trovato un interessato, un curioso, a quello che lei fa e scrive.
Comunque la ringrazio per il coraggio e la sincerità con la quale comunica i fatti della sua vita.
Non sono fatti sterili.
Auguri,
Claudio