martedì 16 luglio 2013

il viaggio verso la ... gioia

Ho ricevuto stannotte l'e-mail di un amico che si prepara a lasciare questa terra. Nonostante la crudezza della realtà che vive, ho sperimentato nella comunione che lui fa una grande gioia.
La vita mi è sembrata come un viaggio verso la gioia, come questa foto che ho fatto recentemente.

Stamattina, questa pagine di S. Agostino, nei suoi commenti al vangelo di Giovanni, mi è sembrata scritta per me.

Ve la comunico, cari amici del blog, ormai tanti e presentissimi. Grazie!



Credo che le parole: «Io vi rivedrò e il vostro cuore gioirà, e la vostra gioia nessuno ve la potrà rapire», non debbano riferirsi al tempo in cui, risorto, mostrò ai discepoli la sua carne risuscitata, in modo che essi potessero vederla e toccarla; ma piuttosto a quel tempo a proposito del quale aveva detto: «Colui che mi ama sarà amato dal Padre mio, e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui» (Gv 14, 21)... Questa visione non appartiene a questa vita, ma a quella futura; non a questa temporale, ma a quella eterna. «Questa è la vita eterna, - afferma colui che è la vita - che conoscano te unico vero Dio, e il tuo inviato, Gesù Cristo» (Gv 17, 3). Di questa visione e di questa conoscenza l'apostolo Paolo dice: «Vediamo ora come in uno specchio, in maniera confusa, ma allora vedremo faccia a faccia. Ora conosco in maniera imperfetta, mentre allora conoscerò come sono conosciuto» (1 Cor 13, 12-13).
   

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