Partecipavo a un seminario estivo a Bratislava assieme ad
altri 250 slavisti di varie parti del mondo. Una coppia di amici, per una
banalità, iniziò un litigio con rancori e accuse che avvelenarono l’aria
creando due gruppi uno contro l’altro.
Cercai di parlare con ciascuno di loro, ma invano. Con
un’amica decidemmo di fare del tutto per risolvere la situazione. Durante una
cena offerta dall’Università, mi accorsi che i posti erano segnati con i nostri
nomi. Con uno stratagemma riuscii a mettere vicini i due ex. Quando si
trovarono vicini, dopo una stupita rabbia, ci fu una grande risata. E l’amica scattò
il primo applauso seguito da tutti.
Foto di Maurizio Mosconi
2 commenti:
Essere strumenti di pace... sembra cosa da poco. Ma si comincia così.
Grazie, Tanino, di questo assaggio simpatico di chi sei tu.
Auguri per tutto,
Giacomo
E' sempre una ventata di aria pura questo blog.
ringrazio te e tutti i tuoi amici.
Vedo che non sei solo...
Trovi adesioni e consensi.
Si capisce. In un mondo di paure e delusioni da ogni fronte una voce positiva non lascia indifferenti.
Mia figlia, assidua tua lettrice, mi segnala sempre qualcosa da leggere nel blog.
Purtroppo i nipoti sembrano non interessati a niente.
Dove abbiamo sbagliato?
Grazie Tanino perché non molli!
Con stima,
Ludovico
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